Cultura

Dopo anni d’assenza, l’horror comedy torna su Apple TV con Widow’s Bay

Apple TV ha annunciato Widow’s Bay, una serie horror comedy in dieci episodi che debutterà il 29 aprile 2026 sulla piattaforma. E non si tratta di una scommessa minore: la casa di Cupertino ha trasformato il proprio servizio streaming da aspirante a vero colosso della qualità, con produzioni originali come Severance, Pluribus e Chief of War che hanno conquistato critica e pubblico. Quando una serie approda su Apple TV nel 2025, le aspettative sono alte. E Widow’s Bay sembra voler rispondere a questa fiducia con una proposta che i creatori descrivono come un perfetto equilibrio tra “genuino orrore e commedia character-driven“.

Al centro della storia troviamo Matthew Rhys che interpreta Tom Loftis, il neo-sindaco di una cittadina del New England. Tom è un uomo pragmatico, determinato a risollevare le sorti di questa comunità insulare dimenticata dove il Wi-Fi non arriva nemmeno ovunque. Il suo obiettivo è semplice: trasformare questo borgo decadente in una destinazione turistica appetibile, garantendo un futuro migliore al figlio adolescente e ai concittadini che amministra. C’è solo un problema: gli abitanti del posto sono convinti che la città sia maledetta, e insistono perché il sindaco rispetti certe superstizioni locali.

Tom, naturalmente, non dà peso a queste credenze popolari. Ma come spesso accade nelle migliori storie di horror, ignorare gli avvertimenti ha conseguenze. Quando la maledizione si risveglia, il sindaco scoprirà che governare una cittadina in preda a forze soprannaturali richiede competenze che nessuna scuola di amministrazione pubblica insegna.

Widow’s Bay – Apple TV

Ma perché l’horror comedy è così importante per la salute del genere horror in generale? La risposta sta in una verità spesso trascurata: risate e paura sono emozioni sorprendentemente vicine. Entrambe nascono dall’inaspettato, dalla rottura delle aspettative, dalla tensione che si accumula e poi esplode. Serve una profonda comprensione dell’horror per trovarne l’umorismo, e viceversa. Non si tratta di deridere il genere, ma di celebrarlo attraverso un filtro che ne esalta le convenzioni, i cliché e le assurdità intrinseche, senza mai sminuirne la capacità di terrorizzare.

Apple TV, dal canto suo, ha dimostrato di saper scegliere i progetti con criterio. La piattaforma ha abbandonato la strategia del “produciamo tutto e vediamo cosa attacca” per concentrarsi su serie curate, ben scritte e dirette da talenti affermati. Widow’s Bay non fa eccezione: il coinvolgimento di figure come Hiro Murai alla regia (nome legato a capolavori visivi come Atlanta) e Katie Dippold e Kelly Galuska alla sceneggiatura suggerisce un’attenzione meticolosa alla qualità.

L’arrivo di Widow’s Bay nel 2026 potrebbe segnare una rinascita per l’horror comedy seriale. Se la serie riuscirà a mantenere le promesse, potremmo assistere a un effetto domino: altre piattaforme potrebbero tornare a investire nel sottogenere, gli autori potrebbero sentirsi incoraggiati a proporre progetti simili, e il pubblico potrebbe riscoprire quanto sia liberatorio ridere mentre si viene spaventati. Perché alla fine, l’horror migliore è quello che ci ricorda che la vita è strana, imprevedibile e spesso ridicola quanto terrificante. E solo accettando entrambi gli aspetti possiamo davvero apprezzare lo spettacolo.


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