Marche

«Donazioni plasma top, nel 2025 Marche seconde in Italia»

ANCONA In questa gravissima vicenda dai contorni ancora poco chiari, c’è anche un altro elemento su cui le versioni sono diametralmente opposte. Le Marche sono virtuose nelle donazioni del plasma oppure registrano una carenza e quindi è necessario aumentarle? Può sembrare un elemento collaterale in questo cortocircuito paradossale che si è venuto a creare, ma in realtà contribuisce ad alimentare l’opacità del quadro generale. «Per il 2026 l’obiettivo della nostra associazione è soprattutto quello di lavorare sul plasma, carente a livello nazionale e soprattutto nelle Marche», certificava il presidente regionale dell’Avis, Daniele Ragnetti, in un video girato in occasione della Festa del Ringraziamento – che si è svolta a Loreto il 7 dicembre scorso – e pubblicato sulla pagina Instagram dell’Associazione.

Le due versioni

Poi però, andando a consultare il sito dell’Avis nazionale, si legge una narrazione completamente diversa: «La raccolta plasma si chiude con il botto – l’esultanza registrata nella pagina online dell’Associazione il 20 gennaio scorso – Dopo gli straordinari numeri registrati nel 2024, il report del Centro nazionale sangue conferma quanto era stato già annunciato nei giorni scorsi: il nuovo record dell’intera attività. L’autosufficienza deve ancora essere raggiunta, ma la strada intrapresa è quella giusta». Parole decisamente diverse da quelle di Ragnetti.

I numeri

Ma siccome la matematica non è un’opinione, per cercare un punto di caduta tra i due opposti andiamo a vedere i numeri: nel 2025, la regione leader nella raccolta di plasma è stata il Friuli Venezia Giulia, una conferma sul trend dell’anno precedente. E indovinate a chi è andata la medaglia d’argento? Alle Marche: con 24,3 kg (chili per mille unità di popolazione) in un anno, siamo stati la seconda regione in Italia a raccogliere più plasma in rapporto alla popolazione residente, a pochissima distanza dal Friuli (24,6 kg) e sopra ad Emilia Romagna (24) e Valle d’Aosta (21,8). In termini assoluti, il plasma conferito nel periodo gennaio-dicembre 2025 ammonta a 35.922 kg, a fronte di un obiettivo stabilito per lo scorso anno pari a 35.500 kg. Quindi siamo andati anche oltre le aspettative.

Domande senza risposta

Ora, posto che le donazioni sono sacre e il plasma è una risorsa preziosa, difficile da ottenere e fondamentale per molte terapie salvavita, perché parlare di carenza quando non è così? Perché alimentare la macchina sapendo che il motore (la lavorazione del plasma nell’Officina del sangue) si è inceppato? Le varie sezioni territoriali dell’Avis – e quella regionale – erano state informate delle criticità che si trovava ad affrontare l’hub regionale che processa il plasma. Qualcosa è andato terribilmente storto e a rimetterci è stato chi ha visto sprecare il proprio dono e chi quel dono doveva riceverlo per curarsi. Ma la mancanza di chiarezza, le versioni discordanti e l’opacità generale rendono il tutto ancora più insopportabile.




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