Politica

Donatore di fegato centenario. Ecco come è stato possibile

Un gesto di generosità che supera anche i limiti dell’età e anche le frontiere della medicina. Negli Stati Uniti un ex veterano della Seconda guerra mondiale è diventato il più anziano donatore di organi della storia del Paese: aveva superato i cento anni. Protagonista della vicenda è Dale Steele, originario del Nebraska. Secondo quanto riportato dai media americani, il suo fegato è stato espiantato dopo la morte avvenuta il mese scorso, quando l’uomo aveva già oltrepassato il secolo di vita. Nonostante l’età avanzata, Steele era in condizioni di salute complessivamente buone. Il ricovero in ospedale era avvenuto dopo una ferita alla testa che lo aveva costretto a essere collegato a un respiratore.

Il figlio Roger ha raccontato che, quando è diventato chiaro che non c’era più nulla da fare per salvare il padre, i medici hanno sollevato la possibilità della donazione degli organi. Una proposta che inizialmente lo ha sorpreso. “Ha più di cento anni”, avrebbe risposto quando l’associazione per la donazione di organi Live On Nebraska ha avanzato la richiesta. Eppure proprio l’età non rappresenta necessariamente un ostacolo.

Come ha spiegato Lee Morrow, medico dell’organizzazione, il fegato possiede una straordinaria capacità di rigenerazione. Le cellule epatiche si rinnovano continuamente e questo significa che, anche nel corpo di una persona ultracentenaria, l’organo può avere cellule relativamente “giovani”, in grado di funzionare efficacemente dopo il trapianto. Il caso di Steele stabilisce così un nuovo primato negli Stati Uniti. Prima di lui, il record di donatore più anziano apparteneva a Orville Allen, morto a 98 anni nel Missouri.


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