Domeniche pedonali a Genova, ecco le prossime date nei municipi
Genova. La giunta Salis va avanti con la sperimentazione delle domeniche (o sabati) pedonali nei municipi e annuncia una delibera di prossima adozione per semplificare la vita ai commercianti in modo che non sia necessario chiedere i permessi ogni volta. È quanto emerge dalla commissione consiliare convocata a Tursi per fare il punto sull’iniziativa, accolta per ora con risultati diversi da quartiere a quartiere, ma destinata – in qualche caso – a trasformarsi in provvedimenti definitivi di chiusura al traffico.
“La pedonalizzazione definitiva non è un obiettivo in sé – puntualizza l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti -. Gli obiettivi sono restituire spazi alla socialità, costruire un senso di comunità nei quartieri, integrare mobilità e urbanistica. Vedremo se sarà opportuno costruire una delibera che possa regolamentare il percorso, sganciare l’iniziativa dal centro e lasciarla ai Municipi per poterla promuovere più volte durante l’anno. Il nostro obiettivo è istituire aree pedonali laddove possibile attraverso un percorso condiviso, fermo restando che non significa unanimità“.
“È un percorso per immaginare una nuova modalità di fruizione dello spazio pubblico che si apre a insuccessi e rettifiche – aggiunge l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola -. Ci sono state frizioni con la parte commerciale alle quali abbiamo cercato di dare subito un confronto aperto, stiamo cercando di calendarizzare insieme le attività sui territori con una programmazione trimestrale: i Municipi hanno proposto date da gennaio a marzo. Stiamo facendo uno sforzo enorme per migliorare la prima fase della sperimentazione. Le procedure sono da semplificare, ma è un progetto che l’amministrazione porta avanti con coraggio”.
Domeniche pedonali, il bilancio dei primi mesi
Tra le domeniche pedonali meglio riuscite – con la partecipazione di commercianti e associazioni di quartiere e una notevole affluenza di pubblico – ci sono quelle di Oregina, dove è stata chiusa al traffico via Della Cella due settimane prima di Natale, e San Fruttuoso, che ha visto la trasformazione di via Pendola nei primi giorni di gennaio.

La domenica pedonale del 14 dicembre in via Cella, a Oregina
Poca gente invece in via Sabotino a Pegli: “Era un mortorio – si è lamentata la capogruppo della Lega Paola Bordilli che ha richiesto la commissione -. Il Municipio ha detto che era colpa dei commercianti, ma non funziona così: la colpa è dell’amministrazione che non ha saputo coordinare”. “Me ne assumo la piena responsabilità politica e amministrativa – risponde l’assessore municipale del Ponente Alessio Boni -. Ci sono state incomprensioni e mancate comunicazioni, non è stato un successo. Non sappiamo se riproporremo via Sabotino in futuro, ma vorremmo riuscire a creare un evento con comitati e associazioni”.
Poco entusiasta per ora il Municipio Medio Levante, che il 23 novembre ha tolto le auto da piazza Leopardi, in Albaro, in concomitanza con un evento già programmato in occasione della giornata contro la violenza sulle donne: “Noi non abbiamo necessità di queste domeniche pedonali che creerebbero solo danni al commercio – segnala l’assessora Paola Cerri -. Abbiamo già corso Italia e Boccadasse, spero a breve il parco di piazzale Kennedy e il Waterfront. Piuttosto pensiamo alla semplificazione dell’iter burocratico”.
Domeniche pedonali, il programma delle prossime date nei municipi
Nel Municipio Centro Est la prossima domenica pedonale sarà l’8 febbraio su mura della Marina e mura delle Grazie, area normalmente sottoposta a Ztl, con visite guidate e attività ludiche. Nel Centro Ovest si replicherà il 15 febbraio sempre in via Daste.
In Bassa Valbisagno via Pendola tornerà pedonale il 14 febbraio con iniziative legate a Carnevale e San Valentino, come annuncia l’assessora municipale Ica Arkel: “Abbiamo scelto il sabato perché al mattino c’è già il mercato, quindi non servirà un’altra bonifica da parte della polizia locale e non dovremo disturbare di nuovo la popolazione per spostare le auto”. Un’ipotesi per marzo riguarda piazza Romagnosi a Marassi, calcio permettendo. In Media Valbisagno toccherà ancora a via Piacenza (dal civico 15 a via Fossato Cicala) il pomeriggio del 21 febbraio, in occasione del Carnevale.
In Valpolcevera, dopo la buona riuscita della domenica pedonale in via Dandolo a Certosa, toccherà a Bolzaneto (via Bettini, il 22 febbraio nel pomeriggio) e Pontedecimo (via Poli, il 29 marzo sempre di pomeriggio).
Nel Medio Ponente ancora nessuna domenica pedonale e all’orizzonte non ci sono proposte da parte del Municipio. Situazione simile nel Ponente, dove l’esperimento in via Sabotino non ha dato i risultati sperati. Nemmeno il Medio Levante e il Levante (dopo via Sala e il controviale di via Gianelli) hanno proposte ulteriori sul tavolo. In questi casi sarà il Comune a individuare strade che potrebbero prestarsi alla chiusura.
Quali saranno le prossime pedonalizzazioni a Genova: ecco le ipotesi
Al momento si tratta di iniziative episodiche, ma alcune strade potrebbero candidarsi a una pedonalizzazione a lungo termine, sulla scorta delle ultime due portate a termine dalla giunta Salis: via Rolando a Sampierdarena (al termine del progetto Street Lab avviato dalla precedente amministrazione, non senza polemiche) e piazza Remondini a San Martino, dove sono stati installati i paletti negli ultimi giorni, a quasi nove anni dalla delibera che ne decretava la totale chiusura al traffico.
“Questo non significa che tutti e nove i municipi avranno una strada pedonale in più, ma capiremo quali territori sono più propensi – precisa Coppola -. La pedonalizzazione permanente porta con sé considerazioni e risorse economiche ben diverse, cambiare il manto stradale, i marciapiedi, gli arredi. Dovremo capire coi commercianti se alcune sono più gradite e appetibili, ci sono alcune strade morte che si vorrebbero rivitalizzare. Ma serve attivare un processo culturale, non accade con un singolo episodio”.
In pole position c’è proprio via Pendola, strada interna su cui da anni il comitato di San Fruttuoso spinge per la chiusura al traffico. A esprimere dubbi sono però Bordilli (Lega) e Piciocchi (Vince Genova), soprattutto per i possibili disagi al mercato coperto di Terralba che si avvantaggia dei parcheggi in zona. Ma ragionamenti sul futuro si fanno di nuovo a Sampierdarena, dove è stata testata la chiusura di via Daste nel tratto via tra via della Cella e via Giovanetti che era già stato scelto per una pedonalizzazione definitiva, poi sospesa data la contrarietà di alcuni commercianti.
Il monito dei commercianti: “Serve condivisione”
E proprio tra i commercianti c’è chi ha storto il naso sull’iniziativa e sugli sviluppi futuri. “Non c’è diffidenza o preclusione in tal senso, è un problema di metodo e di merito – interviene Paolo Barbieri, direttore di Confesercenti Genova -. Chiediamo condivisione delle scelte, la trasformazione urbana va seguita e programmata. Hanno chiuso 1.800 attività negli ultimi 15 anni, se c’è una fragilità bisogna tenerne conto. Sappiamo però cosa non va fatto: il progetto Street Lab a Sampierdarena. Il coinvolgimento dei commercianti è stato marginale e questo è prodromico ai problemi che si sono innescati”.
“Non siamo contrari alle domeniche pedonali e nemmeno alle pedonalizzazioni, la parola chiave è condivisione – fa eco Oscar Cattaneo, vicepresidente vicario di Confcommercio Genova -. Se l’obiettivo è far vivere il territorio non si può prescindere dal tessuto commerciale dei negozi di vicinato. A Nervi l’allora sindaco Bucci aveva detto che i commercianti erano d’accordo, poi è risultato che ne aveva sentiti due o tre per telefono, gli altri non erano d’accordo. Non è un esempio da portare. Noi non vogliamo che la nostra città porti le famiglie a vivere la domenica nei centri commerciali“.




