Toscana

Domani lo sciopero e la manifestazione ad Arezzo, a rischio scuole e trasporti


Potrebbero fermarsi i treni, i mezzi del trasporto pubblico locale, le scuole. Per la giornata di domani infatti è indetto uno sciopero generale. Lo hanno proclamato i sindacati di base, mentre il 12 dicembre ci sarà quello della Cgil. Le motivazioni vanno dal no ai finanziamenti alle armi, e quindi alla finanziaria varata dal governo, agli appalti che creano precarietà, ai salari non adeguati al costo della vita. L’astensione dal lavoro riguarda sia i settori pubblici che privati per l’intera giornata.

Ad Arezzo ci sarà anche una manifestazione che avrà inizio alle 9 di domani mattina in piazza della Badia organizzata dal comitato Arezzo per la Palestina. 

Conferma la sua presenza anche Rifondazione Comunista- SE che spiega come la protesta si ponga “in continuità con le mobilitazioni del 22 settembre e 3 ottobre per la Palestina precedenti estendendo la protesta contro la manovra finanziaria del governo Meloni che vuole imporre un’economia di guerra, recependo le prescrizioni del Piano ReArmEurope per l’aumento delle spese militari degli stati europei (800 miliardi di euro nei prossimi 5 anni), sottraendoli a riconversione ecologica, economia di Pace, giustizia climatica e sociale, risorse che finanziano l’economia del genocidio. Dobbiamo riempire strade e piazze per segnalare l’opposizione di questo Paese alla voglia di guerra.”

“Arezzo per la Palestina”, il comitato torna in piazza per dire no all’economia di guerra e riarmo

 


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