Domani lo sciopero del Cup, la cooperativa si scaglia contro i sindacati

La cooperativa Formula Servizi che gestisce in appalto il front office del Cup dell’Asl Toscana sud est prende posizione e si scaglia contro le organizzazioni sindacali con una nota ufficiale con la quale fotografa la situazione dal suo punto di vista.
Tra i temi dibattuti c’è quello del consolidamento raggiunto delle ore supplementari.
“Con una nota del 9/1/26 le due organizzazione sindacali (Cgil e Cisl) esprimevano soddisfazione sulle iniziative aziendali “relativamente alla disponibilità dichiarata dalla cooperativa di riconoscere 1 ora di consolidamento a operatore”, pur avendo appurato che l’intero monte orario oggetto della discussione aveva carattere di sostituzione e picco di straordinarietà” scrive innanzitutto la cooperativa.
Sulla responsabilità su sicurezza e logistica della Azienda sanitaria toscana, Formula Servizi dichiara: “Le “ulteriori difficoltà” riguardanti disagi logistici (come il freddo eccessivo e la condivisione di spazi) e la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sono state individuate come questioni di competenza specifica dell’Azienda Sanitaria Toscana. Formula servizi declina pertanto ogni responsabilità al riguardo, sottolineando che la risoluzione di tali questioni richiede tempi di intervento compatibili con la natura delle stesse da parte dell’ente appaltante.”
La cooperativa giudica poi che non ci siano i presupposti per lo sciopero che è stato indetto: “La proclamazione dello stato di agitazione e lo sciopero appaiono, a nostro avviso, inopportuni, soprattutto in merito al coinvolgimento della scrivente, e si evidenzia ingiustificabile l’affidamento a testate giornalistiche di argomentazioni su cui erano previsti ulteriori incontri con i soggetti coinvolti.”
Inoltre la coop. rigetta l’accusa di condotta antisindacale e servizi minimi essenziali: “rigetta fermamente la minaccia di condotta antisindacale, richiamando l’Articolo 26 del “capitolatosSpeciale per l’affidamento dei servizi di front office” e la Legge 146/90. Trattandosi di servizio di pubblica utilità, l’azienda ribadisce l’obbligo di assicurare i servizi minimi essenziali. In assenza di diversa indicazione da parte dell’Ente, la dotazione organica necessaria in caso di sciopero del 21 gennaio 2026 è confermata pari a 45 operatori.”
“Per contrastare l’affermazione “Formula Servizi di Forlì, non ha fornito la benché minima risposta”, l’azienda conferma la propria disponibilità per un incontro con le organizzazioni sindacali in data 20 Gennaio 2026 alle ore 11:00 presso la sede che verrà indicata dalle organizzazioni sindacali, come peraltro già in precedenza comunicato.”
Dichiarazione della direzione della cooperativa: “Ribadiamo la nostra disponibilità a consolidare 1 ora a operatore anche se non pienamente dovuta, con l’intento di sedare lo scompiglio che incomprensibilmente i due sindacati hanno voluto mettere in atto. Peraltro tale iniziativa avviene dopo anni di impegno, anche economico, da parte della nostra cooperativa che si è fatta carico di tutti gli incrementi retributivi relativi ai rinnovi dei ccnl di riferimento, non pienamente ristorati da parte della committenza. Quindi risulta davvero curioso che i due sindacati parlino di “maggior profitto” quando anche in quel territorio, sempre nel contesto cup ma relativo alla libera professione, ci stiamo facendo carico da anni di ammanchi economici importanti rispetto ai costi delle retribuzioni che abbiamo sempre regolarmente e pienamente garantito.”
Source link




