dodicenne di San Benedetto in fin di vita
SAN BENEDETTO Quando il soccorritore gli ha liberato la gamba, incastrata per lunghissimi minuti nella bocchetta della vasca per idromassaggio di un hotel di Pennabilli, lui non respirava più: ora lotta per la vita, all’ospedale Infermi di Rimini. Ha solo 12 anni il ragazzino sambenedettese che si trovava in vacanza con i genitori e gli zii, vittima di un drammatico incidente.

Alle 10.30 nell’area benessere
Erano circa le 10,30 del giorno di Pasqua: tutta la famiglia del ragazzino, originaria del Teramano ma residente a San Benedetto del Tronto, è scesa al pian terreno della struttura alberghiera della Valmarecchia, in provincia di Rimini. Un 4 stelle moderno, molto frequentato e apprezzato per i servizi offerti tra i quali, appunto, un’area benessere. Con la mamma si è immerso. Non in una vera piscina, ma in una vasca per idromassaggio, da pochi posti a sedere, con l’acqua non più profonda di un metro. Per motivi che sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri, diretti dal tenente colonnello Claudio Scarponi, comandante della compagnia di Novafeltria, la gamba del ragazzino è stata risucchiata dal bocchettone della vasca. Il ragazzino è finito sott’acqua per alcuni, interminabili, minuti. Erano tutti intorno a lui, nella Spa: la mamma, il papà e gli zii.
L’allarme della zia, i primi soccorsi
Quando i familiari si sono resi conto che la situazione stava precipitando, che il ragazzino non tornava su, a chiedere aiuto ci ha pensato la moglie dello zio, di origini asiatiche. È allora intervenuto un soccorritore, un cliente che all’inizio neppure era riuscito a capire bene cosa stesse succedendo sia per la concitazione della donna sia per il fatto che non parlasse bene l’italiano.
Nel frattempo sono stati allertati gli addetti della struttura alberghiera, che hanno subito provveduto a staccare la corrente elettrica per fare in modo che la vasca smettesse di “risucchiare”. Ma nel frattempo il ragazzino aveva bevuto acqua. Troppa. I suoi polmoni erano pieni di acqua e il cuore aveva smesso di battere. A quel punto il soccorritore, evidentemente una persona esperta, si è prodigata in un massaggio cardiaco ed è riuscito a riattivare la circolazione.
L’arrivo dell’eliambulanza
Tutto in attesa che dall’ospedale di Rimini si levasse l’eliambulanza e raggiungesse Pennabilli. Quando sono arrivati i medici del 118 hanno trovato una situazione molto compromessa. Sul velivolo è salita anche la mamma del ragazzino mentre il padre e gli zii sono rimasti a terra. Il dodicenne è stato preso in carico nel reparto di Rianimazione dove gli sono state prestate tutte le cure, sperando che la mancanza di ossigeno al cervello per alcuni minuti, non costringano i medici a dichiarare la morte cerebrale.
Le indagini
Subito dopo l’incidente sono scattate le indagini. La Procura della Repubblica di Rimini ha aperto un fascicolo per lesioni colpose gravissime. Nel frattempo anche la vasca per idromassaggio e tutta l’area Spa è stata sequestrata. Sul luogo dell’incidente è arrivato subito sia il proprietario dell’hotel che non era in sede in quel momento, sia, intorno a mezzogiorno, il sindaco di Pennabilli, Mauro Giannini. «La nostra comunità è scioccata da questa vicenda – ha detto il primo cittadino – e io sono venuto qui con molta discrezione. Non ci sembra vero che possa essere accaduta una vicenda così assurda, proprio qui. Speriamo che il giovane ospite possa riprendersi, tutti noi siamo vicini alla famiglia».




