Divinity: Larian sconsiglia di recuperare i primi giochi della serie: ‘Sono un po’ datati’
Nel mentre si continua a discutere di utilizzo dell’IA nel nuovo Divinity appena annunciato ai TGA 2025, Swen Vincke di Larian Studios indica la via a chi potrebbe voler approfondire la serie prima dell’arrivo di questo atteso sequel.
Per quanto mantengano salda la loro importanza nell’ambito degli RPG occidentali, i primi capitoli di Divinity sono ritenuti “un po’ datati” da Vincke. Per chi è relativamente nuovo ai giochi dello studio belga -ovvero chi avesse scoperto Larian tramite Baldur’s Gate 3 -, Vincke pensa che potrebbe essere meglio iniziare con i più recenti capitoli di Divinity Original Sin.
“Se avete giocato a Baldur’s Gate 3 perché era un’esperienza narrativa cinematografica, non dovreste giocare ai precedenti a meno che non vogliate conoscerne la lore”, afferma. “Se ci avete giocato perché vi piace il combattimento tattico o il multiplayer cooperativo o perché vi piace avere molta libertà, dovreste assolutamente giocare a Original Sin 2, perché è un gioco che ha rappresentato un modello per BG3. Anche Original Sin 1, anche se in misura leggermente inferiore, perché non aveva i companion che avevamo negli altri due. Quindi direi questi giochi”.
Se però vorrete gustarvi l’esperienza completa, senza perdervi nulla del nuovo Divinity, Vincke precisa che i fan più appassionati vedranno “cose in questo Divinity che fanno riferimento a quei due (Original Sin I e II). Se avete giocato al primo Divinity, lo vedrete citato correttamente all’interno di questo Divinity. Ego Draconis stessa storia, o The Dragon Knight Saga, tutto viene citato, ma è solo una parte della storia di ciò che è accaduto in questo mondo, e ha contribuito a plasmarlo fino al punto in cui è ora”.
Stando alle promesse di Larian, Divinity sarà un RPG dalla portata e dalla profondità mai viste prima.
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