Dissesto idrogeologico, Mancuso: “Oltre 140 milioni spesi in tre anni. In Valle del Crati interventi per 24 milioni”

Nel pieno dell’emergenza maltempo che sta mettendo a dura prova diversi territori calabresi, il tema della messa in sicurezza del suolo torna al centro del confronto politico. A intervenire è il vicepresidente della Giunta regionale con delega al Governo del territorio e difesa del suolo, Filippo Mancuso, che in una nota rivendica l’azione portata avanti dalla Regione contro il dissesto idrogeologico.
“In momenti drammatici come quello che la Calabria sta vivendo – afferma – ci si aspetterebbe senso di responsabilità e spirito di collaborazione. L’obiettivo dovrebbe essere fare il bene dei cittadini e del territorio”. Mancuso critica le polemiche di esponenti dell’opposizione e di alcuni sindaci, definendole “strumentali e fuori luogo”.
Le risorse investite
Secondo il vicepresidente, negli ultimi tre anni e mezzo la struttura commissariale avrebbe speso oltre 140 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza e contrasto al dissesto, una cifra che, sottolinea, sarebbe il doppio rispetto ai 70 milioni investiti nei dieci anni precedenti l’attuale governo regionale guidato da Roberto Occhiuto.
Per la Valle del Crati sono stati programmati oltre 24 milioni di euro tra opere concluse, cantieri in corso e interventi previsti entro giugno 2026. Tra questi, lavori sugli argini per 4 milioni di euro già completati nell’area degli scavi archeologici, ulteriori interventi per circa 7,8 milioni lungo un tratto di quasi un chilometro, un’opera da 1,2 milioni sul torrente Muzzolito e sul Crati nell’area di Corigliano-Rossano, oltre alla progettazione di un intervento da 5,5 milioni in località Ministalla.
A ciò si aggiungono ulteriori opere in fase di programmazione e verifica, tra cui un intervento da circa 4 milioni sull’asta del Crati a Cosenza e lavori da finanziare per circa 7 milioni con il fondo progettazione del Ministero dell’Ambiente.
“Interventi strutturali, non polemiche”
Mancuso parla di “risorse stanziate, cantieri aperti e progetti esecutivi” che dimostrerebbero un’azione strutturale e continuativa, programmata secondo criteri tecnici. Il nuovo Dipartimento Governo del territorio e Difesa del suolo, aggiunge, avrebbe avviato una collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale per rafforzare la pianificazione e riorganizzare le competenze in materia.
“Si può e si deve fare sempre di più – conclude – ma da una parte c’è chi governa assumendosi responsabilità e lavorando per garantire ristori e ripristino dei servizi, dall’altra un’opposizione che si limita ai comunicati”.
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