Dispersi Crans-Montana: la mamma di Giovanni Tamburi: “Cortocircuito Italia-Svizzera”

“Sono due giorni che non so nulla di mio figlio. Questa attesa è snervante. Non capisco questo corto circuito tra la Svizzera e l’Italia”. È lo sfogo di Carla Masiello, la madre di Giovanni Tamburi, il 16enne di Bologna disperso nella strage di Crans-Montana, dopo l’incendio avvenuto durante la notte di Capodanno nel locale ‘Le Constellation’.
Mentre le ricerche dei dispersi sono ancora in corso – sarebbero almeno quattro gli italiani di cui non si hanno più notizie, tutti adolescenti – Masiello è intervenuta al programma ‘Dentro la notizia’ per chiedere di nuovo aiuto: “Mi hanno chiamato stamattina dicendo che avrebbero dovuto dirmi se mio figlio era tra i morti o i dispersi – racconta – ma ancora non hanno svuotato il locale”, ha detto.
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Le cifre dell’incidente, ancora provvisorie, parlano di 40 persone morte e altre 119 ferite nel rogo. Gli identificati sono 113 e sono 11 gli italiani rimasti coinvolti. Tanti feriti sono stati ricoverati senza documenti né accompagnatori: da due giorni le autorità italiane e quelle svizzere stanno collaborando per identificare le persone rimaste ignote e assicurare l’assistenza medica necessaria tra gli ospedali elvetici e quelli del nord Italia, e in particolare di Milano e della Lombardia.
Masiello riferisce che, stando alle parole dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, “la Protezione civile è in possesso delle cartelle cliniche di tutti i feriti, anche quelli non identificati”. E che nonostante questo non ha ancora ricevuto notizie su suo figlio.
Un silenzio diventato incubo. Perché secondo la mamma di Giovanni, che la sera del 31 dicembre si trovava in vacanza con il padre, “le autorità elvetiche non lo comunicano a quelle italiane per paura di creare false illusioni. Ma io preferisco avere una falsa illusione e poi constatare che mio figlio non c’è più. Vorrei avere la possibilità di prendere la macchina e andare a verificare. Voglio sapere se mio figlio è vivo, è morto e dov’è”.
Nelle scorse ore il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha raggiunto il luogo dell’incidente e ha assicurato aggiornamenti completi e tempestivi sull’identificazione di vittime e feriti. Dalla Farnesina, prosegue la donna, “stanno facendo di tutto, mi hanno contattato personalmente. Ma non capisco questo corto circuito tra la Svizzera e l’Italia. Sono due giorni che non so nulla di mio figlio. Questa attesa è snervante. Sono due giorni che non dormo, sono disperata. Non so neanche dove andarlo a piangere. Non so nulla. Ci saranno dei filmati, o no? Siamo nel 2025, mi sembra folle”. Quindi l’appello alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Prego la presidente Meloni di fare qualcosa, di aiutare le nostre famiglie. Facciamoci sentire e facciamoci valere”.
Come aveva già raccontato in un primo appello, la signora spiega di aver sentito suo figlio l’ultima volta prima che andasse alla festa. “L’ho sentito mentre si stava facendo bello per uscire con gli amici – dice la mamma di Giovanni – poi gli si è scaricato il telefonino. Aveva con sé il passaporto, ma forse è andato bruciato. Gli amici lo hanno perso, l’hanno visto correre fuori e poi non lo hanno più visto. Non so se ce l’ha fatta o in che condizioni è. Indossa sempre la collanina del battesimo con l’immagine della Madonnina. Abbiamo anche fornito il dna e le impronte dentali, ci basta sapere dove andare. Ci dicano dov’è, dove sono i nostri ragazzi e che comunichino tra la Svizzera e l’Italia”, insiste la signora Masiello.
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