Basilicata

Disoccupati e comitati di Bagnoli scendono in piazza a Napoli contro l’America’s Cup

NAPOLI (ITALPRESS) – Sono oltre 200 i manifestanti in protesta a Napoli nel giorno della presentazione dell’America’s Cup Partnership e della Louis Vuitton Cup, svelata a Palazzo Reale alla presenza degli organizzatori, dei team in gara e, tra gli altri, del ministro dello Sport, Andrea Abodi. Un folto cordone di sicurezza composto da polizia, carabinieri e guardia di finanza ha sbarrato la strada ai comitati che provavano a entrare in piazza del Plebiscito mentre nel Teatro di Corte era da poco iniziata la conferenza stampa istituzionale.

Un primo gruppo di manifestanti, del Comitato “Mare Libero Gratuito”, aveva raggiunto piazza Trieste e Trento portando con se striscioni, uno dei quali recitava “Una sola grande opera, bonificare il mare e la spiaggia di Bagnoli, e un grande scatolo di cartone con sopra scritto, a caratteri cubitali e colori a stelle e strisce, “America pacco”. Dopo poco, un corteo proveniente da piazza Municipio, ha rinforzato la schiera dei manifestanti: tra i presenti gli uomini e le donne del “Movimento disoccupati 7 novembre” e i “Disoccupati cantiere 167 Scampia”. Canti e cori contro il Governo e l’amministrazione comunale hanno scandito la protesta che si è conclusa senza incidenti.

“Nel giorno della presentazione dei team dell’America’s Cup – spiega Mario Avoletto (“Mare Libero Gratuito”) – stiamo presentando anche il nostro team di dissenso, quello di ‘Partenope Ribelle’. Vogliamo rappresentare i problemi della città e di questa costa con una Coppa America che a nostro avviso nasconde solo gli interessi della grande speculazione e che rischia di devastare per sempre il territorio di Bagnoli dove la percentuale di tumori è già abbastanza alta”. Secondo Avoletto “verrà seppellito il sogno della bonifica, della restituzione di una grande spiaggia libera pubblica, gratuita, accessibile e di un parco verde a Napoli e Bagnoli sarà una tomba per sempre”

I manifestanti denunciano che “si fanno lavori in tutta fretta per lo svolgimento della America’s Cup in un territorio invece interessato da altri problemi che non trovano risposta, come il bradisismo” e danno appuntamento a una nuova iniziativa in programma il 7 febbraio per dare “battaglia, chiedendo trasparenza e continuando a rivendicare da Bagnoli a San Giovanni una grande spiaggia libera, gratuita e balneabile”.

“I disoccupati 7 novembre – spiega invece Dario, uno dei coordinatori del movimento – sono al fianco degli abitanti, da Bagnoli a San Giovanni, passando per tutte le periferie della città, proprio per ribadire la necessità di confrontarsi con il territorio. Non si può scegliere all’interno delle stanze cosa fare dei territori e bisogna garantire un lavoro stabile e sicuro ai disoccupati storici e a chi, nei tanti territori inquinati, è morto e continua a morire ogni giorno”.

“Questa è una lotta di tutta la città – afferma invece Matteo Grimaldi di Insurgencia -. Il piano dell’amministrazione comunale e del Governo è chiaro: quello di seppellire e di uccidere le promesse fatte negli anni scorsi, ovvero la bonifica e la riqualificazione dell’area di Bagnoli che va resa una spiaggia pubblica e accessibile gratuitamente. Con l’alibi della Coppa America verrà devastata ulteriormente e i rifiuti tossici presenti ancora nella colmata rimarranno lì. All’amministrazione comunale che oggi, davanti alla voce dei cittadini, ha blindato con decine e decine di agenti la piazza, diciamo che non ci stiamo a queste condizioni e continuiamo la lotta”.

– Foto screenshot video xc9/Italpress –
(ITALPRESS).


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