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Disastro in Spagna, il ministro dei trasporti: “Com’è possibile in un rettilineo?”. L’ipotesi di un giunto saltato

C’è qualcosa di strano nel terribile incidente che ha sconvolto la Spagna. Lo spiega il ministro dei Trasporti, Oscar Puente: “È strano e difficile da spiegare”, aggiungendo che il treno Iryo che ha causato l’incidente è relativamente nuovo (quattro anni) e anche l’infrastruttura è stata ristrutturata di recente, lo scorso maggio, con un investimento di 700 milioni di euro.

Si tratta di un tratto di binario “rettilineo” e “tutti gli esperti in materia ferroviaria sono straniti da questo incidente”. Toccherà alle perizie oggetto di un’indagine accertare le cause del disastro.

Il ministro ha spiegato che il deragliamento delle ultime carrozze del treno Iryo, che viaggiava da Malaga a Madrid, è avvenuto perché un treno Alvia, in viaggio tra Madrid e Huelva, viaggiava in direzione opposta su un binario parallelo. La carrozza anteriore dell’Alvia si è scontrata con le carrozze Iryo. Il conducente dell’Alvia è tra le vittime dell’incidente.

Tra le ipotesi un giunto saltato sui binari

Potrebbe essere dovuto a un giunto che prima dell’incidente è saltato creando uno spazio tra due sezioni di binario che via via si è allargato al passaggio dei treni, l’incidente ferroviario di ieri sera in Spagna. E’ questa una delle ipotesi, secondo quanto si apprende, a cui i tecnici spagnoli stanno lavorando per accertare quanto accaduto. L’ipotesi è che le prime carrozze siano passate mentre lo spazio si allargava finché, arrivate all’ottava, è avvenuto il deragliamento. L’ottava carrozza avrebbe portato con sé anche la sesta e la settima.

Cosa dice la compagnia ferroviaria

Il presidente della società ferroviaria pubblica spagnola Renfe, Alvaro Fernandez Heredia, ha detto alla radio nazionale spagnola Rne che è ancora “troppo presto” per conoscere le cause del deragliamento avvenuto ieri sera ad Adamuz, nella provincia spagnola di Cordova, e ha chiesto “pazienza” e di “evitare, per quanto possibile, di compiere speculazioni”. Ha spiegato che l’incidente è avvenuto su un tratto rettilineo e con i sistemi di sicurezza attivi, il che lo rende particolarmente insolito: “Sappiamo già dai registri di velocità che i treni viaggiavano a una velocità inferiore a quella assegnata al tratto” e lo stesso sistema di segnalazione “impedisce di superare questa velocità”. Per questo, ha sottolineato, la causa potrebbe essere correlata “a materiale mobile o all’infrastruttura”, cosa che dovrà essere determinata dalla Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari.

Quei venti secondi fatali

Sono passati appena 20 secondi tra quando il treno Iryo è deragliato occupando il binario opposto. Un lasso di tempo troppo breve per permettere l’entrata in funzione del sistema di sicurezza.

Il macchinista dell’Alvia, che ha perso la vita nello scontro, non ha avuto il tempo di frenare. Non c’è stato neanche il tempo necessario perché entrassero in funzione i sistemi di sicurezza che rilevano quando un binario è occupato, forzando l’arresto del convoglio che transita su quel tratto.


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