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Disastro Hurts, Eagles ko e in crisi. E i Colts richiamano Rivers, qb 44enne in pensione

Intercetti, palle perse, drop, errori in serie. In continuazione. Per tutta la gara. Chargers-Eagles è stata una sequela di sbagli dall’una e dall’altra parte conclusa in overtime con l’ennesimo intercetto di Hurts. Disastroso. E siamo al terzo ko consecutivo dei campioni in carica decisamente in crisi. Play off ancora a portata di mano ma dopo? Difficile immaginare cosa può accadere se gli Eagles continuano a giocare così male in particolar modo in attacco dove tutti i loro talenti non bastano a innescare azioni vincenti.

Se perdi fiducia perdi tutto in questo gioco, soleva dire un coach Usa che allenava in Italia. Aveva ragione, da vendere. E le Aquile sembrano proprio non credere nella loro forza. Nel match contro i Chargers, grintosi ma non irresistibili e per giunta con Herbert, il loro qb, reduce da una frattura a una mano appena operata, hanno avuto davvero tante occasioni per garantirsi il successo. E invece l’hanno persa.

Hurts è stato intercettato 4 volte. Una enormità. Le sue letture del gioco sono sembrate approssimative e talvolta autolesionistiche. E il suo valore aggiunto, le gambe, non viene più usato. Jalen non corre più e per il giocatore che è ha tolto metà del suo valore. La crisi di Hurts è la crisi di Philadelphia. E non solleva il morale delle Aquile la buona prestazione di Barkley (finalmente e dopo troppo tempo) e le 100 yard ricevute da Brown (che però ha droppato qualche pallone di troppo e in particolare uno che poteva chiudere la partita perché sarebbe stato touchdown).

E ora? Il calendario è favorevole ma il trend negativo. E soprattutto va ricostruita una identità dell’attacco, dei meccanismi, delle esecuzioni, che sembrano dissolte come neve al sole. Riuscirà il discusso coaching staff di Phila a farlo? Il campo ci dirà.

Intanto nel mondo della Nfl fa discutere la scelta dei Colts rimasti a corto di quarterback dopo il serio infortunio del positivo Jones. Hanno chiesto al “vecchio” Philip Rivers, ritiratosi da anni, di tornare in campo e guidare l’attacco nonostante le 44 primavere.

Anzi, l’otto volte Pro Bowler, ha festeggiato il suo 44esimo compleanno con un allenamento con gli Indianapolis Colts martedì, come riportato da Sports Illustrated.

Rivers non gioca dalla stagione 2020. Dopo aver giocato 16 stagioni con i San Diego ora Los Angeles Chargers, Rivers ha chiuso la sua carriera con i Colts nel 2020. Ha lanciato per oltre 4.000 yard per la dodicesima volta in 13 stagioni, realizzando 24 touchdown e 11 intercetti per la squadra con un record di 11-5.

Rivers è settimo nella storia della Nfl con 63.440 yard passate e sesto con 421 passaggi da touchdown. È uno dei 26 semifinalisti per la Pro Football Hall of Fame della classe 2026.

Se Rivers venisse ingaggiato nel roster attivo dei Colts, il suo tempo di idoneità alla Hall of Fame verrebbe azzerato, innescando così un’altra attesa di cinque anni, secondo Nfl Network. Se venisse ingaggiato nella squadra di allenamento, tuttavia, il tempo non verrebbe azzerato. E anche qui, vedremo cosa accadrà.

Monday Night

Chargers 22 Eagles 19


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