Abruzzo

disagi anche nei collegamenti con Chieti


Ripristinare le corse degli autobus tra Isernia e Pescara, in particolare quella domenicale, per garantire un migliore accesso all’istruzione, al lavoro e ai servizi essenziali. È questa la richiesta rivolta alla Regione Molise attraverso una petizione lanciata sulla piattaforma Change.org dopo la soppressione di diversi collegamenti tra le due città. A riportare la notizia è l’Ansa Molise.

Dal primo dicembre 2025 l’Atm, azienda trasporti molisana, ha deciso di eliminare alcune corse ritenute strategiche: nei giorni feriali sono state soppresse la Isernia-Pescara delle 14:30 e la Pescara-Isernia delle 18:30, mentre nei festivi sono state cancellate le uniche due corse disponibili, quella da Isernia a Pescara delle 17:30 e quella da Pescara a Isernia delle 21:00.

Secondo i promotori della petizione, la soppressione della corsa domenicale rappresenta un grave danno per chi vive nell’entroterra molisano, già privo di collegamenti ferroviari diretti con la costa adriatica e con l’area metropolitana di Pescara-Chieti. Le nuove corse feriali istituite tra Isernia e Termoli, pur consentendo di raggiungere la costa, obbligano infatti a cercare coincidenze non sempre disponibili, con inevitabili disagi.

Il collegamento diretto tra Isernia e Pescara era stato istituito circa trent’anni fa dopo una lunga mobilitazione di studenti e lavoratori fuori sede, che in assenza di alternative ferroviarie erano costretti a utilizzare più autobus, con attese anche lungo la statale 16 in condizioni di sicurezza precarie.

La linea, oltre a collegare Isernia e Pescara, serve numerosi piccoli centri lungo la cosiddetta Trignina. “Isernia e la sua provincia si trovano sempre più isolate rispetto ai centri universitari di Pescara-Chieti e alle opportunità lavorative che queste città offrono – spiegano i promotori –. Molti studenti e lavoratori sono costretti a trovare alternative costose o scomode, o a utilizzare l’auto”.

La soppressione delle corse, secondo i firmatari, aggrava una situazione già critica, compromettendo l’accesso ai servizi essenziali e limitando le opportunità economiche e sociali della provincia di Isernia. Il potenziamento del collegamento con Termoli, sostengono, non può sostituire una linea diretta, anche perché non garantisce coincidenze ferroviarie e penalizza anziani e persone che non possono gestire spostamenti complessi con più mezzi.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »