Disabilità e caregiver: una proposta legislativa di ItaliaViva BAT per il pensionamento anticipato
Nel nostro territorio ci sono storie spesso invisibili: lavoratori che convivono con una disabilità grave e famiglie che dedicano la propria vita alla cura di un figlio, di un genitore o di un fratello non autosufficiente. Vite silenziose che rappresentano una parte fondamentale della nostra comunità.
Da queste realtà nasce la proposta normativa del Dipartimento disAbilità ItaliaViva BAT, guidato dalla dott.ssa Raffaella Sfregola e dalla dott.ssa Dorotea De Candia, dal titolo “Disposizioni in materia di pensionamento anticipato per lavoratori autonomi e pubblici con disabilità grave e per familiari caregiver” che mira a riconoscere un carico psicofisico che oggi non trova adeguata tutela.
I lavoratori con disabilità del settore privato dispongono già di una specifica protezione previdenziale. La proposta punta, quindi, a colmare la disparità, estendendo un analogo diritto anche ai lavoratori autonomi e pubblici con disabilità grave, prevedendo il diritto alla pensione a 60 anni di età e con 30 anni di contribuzione per i disabili “gravi” o per un genitore/fratello che se ne prenda cura costante.
Il documento dà voce a chi affronta ogni giorno fatica, rinunce e responsabilità enormi, chiedendo non privilegi ma giustizia: la possibilità di un pensionamento anticipato proporzionato al peso della propria condizione. “La proposta è ora al vaglio dei rappresentanti parlamentari di ItaliaViva, con l’auspicio che possa trasformarsi in una tutela concreta per migliaia di lavoratori e famiglie.
Un impegno che il gruppo ItaliaViva BAT porta avanti con determinazione, affinché la voce delle persone più fragili trovi finalmente ascolto e riconoscimento”, dichiara Ruggiero Crudele, presidente provinciale Italia Viva BAT.
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