Umbria

Diritto allo studio, dai nidi all’università: l’Umbria investe 22 milioni

Sono quasi 22 milioni di euro le risorse del Fondo sociale europeo che la Regione si appresta ad investire in Umbria per l’istruzione. Palazzo Donini, come spiegato mercoledì nel corso di una conferenza stampa, ha deciso di destinare questi fondi a interventi concreti che riguardano l’intera filiera educativa, dalla prima infanzia fino all’università, puntando sia a rafforzare il diritto allo studio sia a sostenere le famiglie. L’assessore all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha sottolineato come «nidi, trasporti, tempo integrato e comunità educanti, sono questi i punti cardine su cui abbiamo deciso di intervenire», spiegando che l’obiettivo è migliorare le condizioni educative e didattiche dei giovani e rendere la regione più attrattiva per nuove generazioni.

Le misure Sul fronte dei servizi educativi, quasi 7 milioni di euro saranno utilizzati per creare oltre 500 nuovi posti nei nidi ogni anno, con l’intento di riequilibrare l’offerta tra territori, sostenere l’occupazione femminile e ridurre le disuguaglianze educative fin dai primi anni. Per la scuola primaria sono stati stanziati 4,3 milioni di euro per il tempo integrato: saranno finanziati circa 40 progetti biennali finalizzati a estendere l’orario pomeridiano, offrire attività aggiuntive e rafforzare il legame tra scuola e comunità locale, includendo supporto ai compiti, educazione non formale e iniziative di prevenzione del disagio.

I trasporti Particolare attenzione è stata riservata al trasporto scolastico: oltre 10 milioni di euro saranno destinati a un abbonamento unico annuale al trasporto pubblico, valido per studenti e studentesse, al costo di circa 70 euro all’anno. Come ha spiegato il vicepresidente Tommaso Bori, questo strumento «permette a studentesse e studenti di medie, superiori e università di avere un unico abbonamento al trasporto pubblico, identico per tutti», rendendo più sostenibili gli spostamenti quotidiani e promuovendo scelte più ecologiche.

Patti educativi Un altro pilastro del piano è rappresentato dai patti educativi e dalle comunità educanti, per i quali è in corso l’iter di approvazione della legge regionale. L’intento è costruire un sistema stabile di collaborazione tra scuole, Comuni, famiglie e terzo settore, in grado di connettere le varie misure previste e rafforzare il ruolo della scuola come presidio territoriale.

I progetti Oltre agli interventi strutturali, la Regione sostiene progetti specifici dedicati al benessere e alla formazione culturale degli studenti. Tra questi, «Vince l’amore», dedicato all’educazione alle emozioni e all’affettività, che ha coinvolto 70 scuole umbre grazie a un investimento di 30mila euro, e i «Viaggi della Memoria», con 16 proposte progettuali finanziate con 50mila euro annui, volti a promuovere cittadinanza attiva e conoscenza della storia. Sono previste anche iniziative di inclusione, come la distribuzione gratuita di assorbenti nelle scuole, sostenuta con 25mila euro all’anno, per contrastare la povertà mestruale e garantire un ambiente scolastico più equo.

L’infanzia Infine, prosegue il percorso per il regolamento attuativo del sistema 0-6, che definirà standard e criteri per garantire continuità e qualità nei servizi per l’infanzia, in coerenza con l’ampliamento dell’offerta educativa già programmato. Barcaioli ha concluso sottolineando l’impegno costante della Regione nella gestione dei fondi e nel supporto ai territori, annunciando che il piano scuola sarà nuovamente presentato agli stakeholder del mondo dell’istruzione, inclusi gli studenti.

Proietti «Questi sono gli investimenti che fanno la differenza nel presente e nel futuro dell’Umbria – ha detto la presidente Stefania Proietti – perché crediamo profondamente nella scuola pubblica e nel diritto all’istruzione come pilastri del nostro sistema regionale. Investire in servizi educativi significa anche dare una risposta ai bisogni quotidiani delle famiglie e soprattutto delle donne sulle quali ricade il carico di cura. Significa anche rendere la nostra regione più attrattiva per i giovani talenti. È l’inizio di una rivoluzione culturale che parte dalla scuola e guarda all’Umbria di oggi».

The post Diritto allo studio, dai nidi all’università: l’Umbria investe 22 milioni appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »