Abruzzo

Dipendenti senza stipendio da tre mesi


È di nuovo a rischio la sopravvivenza della comunità di recupero Ali d’Aquila, che nella sede di via dei Frentani accoglie una ventina di ragazzi con problemi di dipendenza, inviati per lo più dal Serd. Il centro, accreditato dalla Regione e convenzionato con la Asl, non riceve i pagamenti delle rette da parte dell’azienda sanitaria. Le fatture, pur regolarmente inviate e mai contestate, risultano ignorate, aggravando una situazione economica già precaria.

Il mancato pagamento da parte della Asl, che non ha ancora stanziato i fondi per il 2025, sta mettendo in ginocchio la struttura. I dipendenti non percepiscono lo stipendio da tre mesi. Ma il problema non riguarda solo il centro teatino: anche le altre comunità terapeutiche della provincia si trovano in una condizione simile.

A lanciare l’allarme è la Fp Cgil Chieti, con il segretario Giuseppe Rucci che denuncia una crisi profonda per tutte le strutture accreditate: «Le comunità di recupero svolgono un ruolo fondamentale nell’aiuto a persone con problemi di dipendenza inviate dal Serd. Queste realtà garantiscono assistenza 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, ma si trovano in estrema difficoltà. Il perdurare di questa situazione mette a rischio l’intero servizio, con gravi ripercussioni economiche sui lavoratori e la possibilità di lasciare senza supporto centinaia di persone fragili».

Rucci sollecita la Asl a intervenire con urgenza, stanziando le risorse necessarie e istituendo un dipartimento dedicato alle dipendenze, fenomeno in crescita a causa dell’uso di droghe sintetiche e delle nuove forme di dipendenza legate al web. In assenza di risposte concrete, la Fp Cgil annuncia possibili azioni a sostegno di operatori e utenti.


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