Campania

Dipendenti comunali ridotti all’osso: “Ognuno lavora per quattro”


Al Comune di Caserta ogni dipendente svolge il lavoro di quattro persone. Lo denunciano i sindacati della funzione pubblica che hanno indetto per domani, venerdì 27 marzo, un’assemblea per fare il punto sulle criticità relative agli organici ma anche sugli arretrati non pagati e la performance ferma al 2023.

La richiesta è stata trasmessa alla segretaria generale Giuseppina D’Ambrosio e alla commissione straordinaria. “La mancanza di personale è ormai strutturale. Una città come Caserta, con 75.000–80.000 abitanti, dovrebbe avere almeno 600 dipendenti comunali. Oggi ne abbiamo 180–190: significa che ogni dipendente lavora per quattro, e questo rallenta inevitabilmente tutte le procedure, comprese le liquidazioni dovute ai lavoratori”, dichiara Franco Della Rocca, segretario generale della Cisl Fp.

Secondo quanto riferito, la carenza di organico si riflette su numerosi aspetti della gestione amministrativa. “Ci sono arretrati non ancora corrisposti, la performance economica che i dipendenti attendono dal 2023, valutazioni che i dirigenti avrebbero dovuto completare e non risultano fatte, incentivi tecnici e funzioni aggiuntive non retribuite, un salario accessorio fermo sempre al 2023”, prosegue Della Rocca, sottolineando un clima di crescente malcontento tra i lavoratori.

Le sigle firmatarie chiedono all’Amministrazione di mettere a disposizione un locale con adeguata capienza e di consentire la partecipazione del personale nel rispetto degli accordi sui servizi minimi essenziali. L’assemblea del 27 marzo rappresenta, nelle intenzioni della Rsu, un momento di verifica complessiva sullo stato dell’ente e sulle risposte attese da tempo dai lavoratori.


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