Diocesi, pranzo di Natale con 100 ospiti. “Una Chiesa che non incontra i poveri, non ha motivo di esistere”

Oltre 100 ospiti alla mensa Don Gualtiero al Villaggio della Carità di Perugia per il tradizionale pranzo natalizio della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. Un appuntamento solidale giunto al venticinquesimo anno che ha visto alternarsi in cucina i cuochi dell’Hotel Casa Sacro Cuore, mentre i dolci sono stati donati da imprese e cittadini. Fondamentale, come sempre, l’impegno di decine di volontari che hanno allestito e servito a tavola gli ospiti della diocesi. Tra i cento commensali non ci sono solo famiglie o singoli poveri, ma anche persone sole che, senza questo invito, avrebbero passato da soli questa importante festa che è il Natale.
“Oggi ci meritiamo di vivere insieme una giornata come una famiglia, grazie a tutti voi, perché ci permettete di dare un senso al Natale e di viverlo con voi che siete i tesori della Chiesa”: è stato l’augurio e il benvenuto del direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, don Marco Briziarelli. “Una Chiesa che non incontra i poveri e non li mette al centro, dice papa Leone – ha sottolineato don Marco – non ha ragione di esistere. Oggi siamo tutti fratelli e sorelle, non c’è volontario, non c’è persona aiutata, e questo pranzo di Natale sia veramente festa per ognuno.”
Don Marco ha ammesso che tutti gli anni sperano che non ci sia più bisogno di organizzare il Pranzo di Natale della diocesi: “La nostra gioia sarebbe quella di poterlo non organizzare, perché vorrebbe dire che ognuno dei nostri ospiti ha trovato accoglienza presso una famiglia. Chi è oggi con noi sono le persone più ferite della nostra città e insieme cerchiamo di portare la luce e la speranza del Natale a tutti”.
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