Emilia Romagna

Dimenticati dal Comune, la strada sta crollando


Una strada di campagna progettata quarant’anni fa che oggi deve reggere il peso di un’economia turistica e produttiva da milioni di euro. È il paradosso di via dei Tre Lati, a Savio di Ravenna, finita al centro di un duro atto di indirizzo presentato da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, dopo il silenzio dell’Amministrazione di fronte alle proteste formali dei cittadini.

Tutto nasce il 27 dicembre 2025, quando i residenti della zona hanno inviato al sindaco e alle autorità competenti un esposto dettagliato dal titolo inequivocabile: “Dissesto e grosse crepe in via dei Tre Lati – Cosa è stato deciso di fare?”. A distanza di mesi, però, nessun riscontro è arrivato da Palazzo Merlato. Da qui la decisione di Ancisi, destinatario del documento in qualità di vicepresidente del Consiglio comunale, di trasformare quella protesta in una battaglia politica.

Argomento l’esponente di LpRa: “Le condizioni di tenuta, percorribilità e sicurezza in cui versa da diversi anni via dei Tre Lati sono drammatiche. La stessa Amministrazione comunale ne ha più volte confermato lo stato di pericolosità, riconoscendo il dissesto in cui si trova la strada e la necessità di interventi decisivi. Incidono negativamente le attività agricole che operano su parte dei terreni agricoli laterali. Il passaggio dei loro mezzi agricoli, di tonnellaggio superiore all’effettiva portata o capacità della strada (trattori con autobotti di liquami, trasporto di grosse balle, mieti-trebbia giganti e altro), ha contribuito a compromettere la tenuta del manto stradale”.

“Un tempo essi transitavano su via Lunga e nella carraia accanto all’Aquara Alta, mentre adesso circolano indiscriminatamente su via dei Tre Lati, deformandone la carreggiata – prosegue -. La chiusura di alcuni fossi secondari ha aumentato il carico d’acqua convogliata nel fosso che fiancheggia la strada. In alcuni punti, la direttrice inferiore di quel fosso è stata abbassata, ma in altri punti, come ad esempio nel ponticello all’ingresso di una tenuta agricola, è rimasta alta, riducendo o annullando le pendenze verso lo scolo Acquara Bassa. Tutto ciò, sommato ad una persistente mancanza di manutenzione del fosso (taglio erba e pulitura periodica), fa ristagnare l’acqua piovana a lato della massicciata stradale, contribuendo ad indebolirne la stabilità”.

Secondo Ancisi “non si tiene conto che la “Zona Standiana”, un tempo a vocazione prettamente agricolo-estrattiva (con riferimento alle cave di sabbia e ghiaia), si è profondamente evoluta negli ultimi decenni, svolgendo oggi un ruolo rilevante sull’afflusso turistico e sui bilanci del Comune di Ravenna. Basti dire parco Mirabilandia, Zoo-Safari, bacino di Canottaggio, centro Eurolandia coi suoi negozi, ristoranti e aree di sosta camper, ristorante McDonald, centro ricreativo dei Portuali di Ravenna, centro di pesca sportiva fipsas, assieme al centro Waterski, nei laghi delle Ghiarine, attività di co-generazione della Campiano Biogas e Valle Standiana, azienda agricola integrata, unica in Europa per dimensioni e tecnologia. Da non trascurare i chioschi di piadina lungo la via Standiana e le attività ricettive sviluppatesi negli anni, come i tre agriturismi e i sette bed & breakfast presenti in zona, la maggioranza dei quali raggruppati proprio in via dei Tre Lati. In corrispondenza dell’intersezione di via Standiana con via dei Tre Lati, è stato istallato un autovelox molto produttivo di entrate per il bilancio del Comune, che meriterebbero (come riconosciuto dalla Giunta comunale) di essere in buona misura destinate alla sistemazione della viabilità locale. In questa zona c’è attività turistica per svariati mesi dell’anno, non già solo in estate”.

“Via dei tre Lati, su cui di conseguenza il traffico motorizzato è aumentato enormemente, è tuttavia rimasta la stessa strada di campagna, che però poggia su un fondo sempre più instabile e sconnesso – rimarca il consigliere comunale dell’opposizione -. Le famiglie che vi abitano e le imprese che vi hanno investito ingenti somme in attività produttive e commerciali contestano di dover vivere o operare sulla viabilità di oltre quarant’anni fa, vieppiù tormentata e insostenibile”. Da qui la richiesta “di perseguire il risanamento e la riqualificazione di via dei Tre Lati nel contesto viario della zona Standiana di cui è ormai parte strategica, definendo un programma di azioni e interventi concertati con le parti economiche e sociali del territorio”. 

 


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