Dimensionamento scolastico, Valditara rassicura: “Non si chiudono scuole, non si licenzia personale, non si tagliano servizi; è un accorpamento giuridico”

Il Ministro Valditara difende il dimensionamento scolastico definendolo un obiettivo obbligatorio del PNRR che non prevede chiusure di plessi né licenziamenti, ma solo accorpamenti giuridici.
Il dibattito sul dimensionamento della rete scolastica si arricchisce di un nuovo tassello. Dopo le dure critiche dei segretari regionali del Partito Democratico, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, interviene per fare chiarezza sulla natura del provvedimento, definendo le accuse delle opposizioni come semplice “propaganda politica”.
“Non si chiudono scuole, non si licenzia nessuno”
Attraverso un video messaggio reso noto da tgcom24, il Ministro ha voluto rassicurare il personale scolastico e le famiglie, smentendo l’ipotesi di tagli ai servizi o riduzioni di organico. “Attenzione però, non si chiudono scuole, non si licenzia personale, non si tagliano servizi”, ha dichiarato Valditara, precisando che l’operazione ha una natura squisitamente amministrativa. Secondo il Ministro, infatti, il dimensionamento “consiste esclusivamente in un accorpamento dal punto di vista giuridico”.
Il provvedimento non è una scelta isolata del Governo, ma risponde a impegni internazionali precisi. Valditara ha ricordato che “il dimensionamento è un obiettivo del PNRR” e che dalla sua corretta realizzazione “consegue il pagamento di una rata all’Italia”.
Il supporto dei tribunali e la replica alle opposizioni
A sostegno della legittimità dell’azione governativa, il Ministro ha citato una serie di pronunciamenti giudiziari che avrebbero confermato la correttezza della linea intrapresa. Le ragioni dell’Esecutivo, ha sottolineato Valditara, “sono state riconosciute da ben tre decisioni della Corte Costituzionale, sei decisioni del Consiglio di Stato, tre decisioni dei tribunali amministrativi regionali”.
Per il Ministro, i dati tecnici e le sentenze rappresentano i fatti concreti, contrapposti a quelle che definisce letture ideologiche della riforma. “Questi sono i fatti, il resto è propaganda politica“, ha concluso il Ministro, ribadendo la necessità di procedere con l’attuazione del piano per non compromettere i fondi europei.
Source link




