Dimensionamento. I sindacati a Mattarella: “Il Nuorese non può perdere le sue scuole”
NUORO – In occasione della storica visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Capoluogo barbaricino, il fronte sindacale unito ha scelto di far sentire la propria voce su una delle questioni più spinose che affliggono il territorio: il dimensionamento scolastico. Lo aveva suggerito il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, giovedì scorso, durante l’assemblea sindacale regionale organizzata nel palazzo di piazza Italia (APPROFONDISCI). Oggi, attraverso la prefettura di Nuoro, i rappresentanti dei lavoratori avrebbero consegnato al Capo dello Stato una lettera accorata per denunciare le pesanti ricadute che i tagli alla rete scolastica stanno avendo sulla provincia. Il documento, sottoscritto dai segretari territoriali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, mette in luce una realtà fatta di istituti accorpati, perdita di autonomie e una drastica riduzione dei servizi educativi in zone già colpite da un cronico spopolamento.
I sindacati hanno ribadito che la scuola non può essere gestita esclusivamente attraverso una logica di numeri e parametri economici, specialmente in un contesto orografico complesso come quello del Nuorese e dell’Ogliastra. La soppressione di dirigenze e uffici amministrativi non rappresenta solo un taglio burocratico, ma un progressivo smantellamento dei presidi di legalità e cultura nei piccoli centri. Nella missiva consegnata, viene evidenziato come il diritto allo studio dei giovani sardi sia messo a rischio da scelte centralistiche che non tengono conto delle specificità locali. La preoccupazione maggiore riguarda l’impoverimento dell’offerta formativa e la difficoltà di gestire istituti comprensivi che, a causa degli accorpamenti, si ritrovano distribuiti su territori vastissimi e difficilmente raggiungibili.
L’appello rivolto a Mattarella è un grido d’aiuto affinché il Quirinale possa farsi garante di una revisione delle norme che regolano il numero minimo di alunni per istituto. Per i sindacati nuoresi, la scuola deve tornare a essere il fulcro della rinascita delle zone interne, l’unico vero antidoto contro la “desertificazione” sociale
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