Digitalizzazione, Caserta e la Campania ancora in ritardo

L’Italia corre verso la modernizzazione urbana e la trasformazione digitale, ma non tutte le città procedono allo stesso ritmo. È quanto emerge da ICity Rank 2025, la ricerca annuale di FPA (gruppo Digital360) che analizza il grado di innovazione dei 108 Comuni capoluogo, presentata al Forum PA Città.
Se da un lato 16 città – tra cui Milano, Bologna, Torino e Firenze – conquistano lo status di leader della digitalizzazione, e altre 30 si collocano tra i comuni altamente digitalizzati, dall’altro permane un gruppo di realtà ancora in ritardo. Tra queste figura anche Caserta, inserita nella categoria delle città “ancora ibride”, cioè quelle con un livello di trasformazione digitale ancora basso, con punteggi compresi tra 41 e 50 punti.
Nella classifica complessiva, le città definite “ancora ibride” occupano la quarta fascia su cinque, appena sopra le realtà “in avvio” e ben lontane dai comuni “full digital” (80 punti medi). Caserta condivide questa collocazione con altri capoluoghi del Centro-Sud come Viterbo, Rieti, Latina, Benevento e Salerno.
Il dato evidenzia come il percorso di trasformazione digitale nel casertano sia ancora in salita. Non si tratta di un risultato irrimediabile, ma di un indicatore significativo: per colmare il divario con i capoluoghi più avanzati – molti dei quali spinti dalle opportunità del PNRR e da strategie amministrative orientate all’innovazione – occorre un’accelerazione nella progettazione e nell’attuazione di soluzioni tecnologiche per cittadini e imprese.
ICity Rank valuta i comuni su tre macro-aree, costruite su 34 indicatori e circa 200 variabili:
- Amministrazioni digitali: digitalizzazione dei servizi pubblici, qualità dei siti istituzionali, utilizzo delle piattaforme nazionali (Spid, PagoPA, Anpr).
- Comuni aperti: uso dei social media, disponibilità di app, diffusione dei dati aperti.
- Città connesse: infrastrutture digitali, reti intelligenti, sensori urbani, sistemi di raccolta e analisi dati.
Il piazzamento di Caserta suggerisce margini di miglioramento in tutti e tre i campi, con particolare attenzione alla necessità di rafforzare la fruibilità dei servizi online e l’integrazione delle piattaforme nazionali, ambiti in cui molti capoluoghi italiani hanno fatto un balzo avanti proprio grazie ai finanziamenti del PNRR.
La ricerca FPA segnala un aspetto interessante: i divari tra Nord e Sud e tra grandi e piccoli centri si stanno riducendo. Tuttavia, la distanza non è ancora colmata e Caserta resta tra le città chiamate a un salto di qualità per non perdere ulteriormente terreno.
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