difesa dell’inquilina abusiva a Bari
“Una oggettiva situazione di disagio economico ed abitativo”. È quella che lamenta la difesa di Vittoria Greco, 70enne, che assieme a suo figlio Luca Marinelli occupava il piano terra di una palazzina di proprietà dell’Arca, in via Cascia a Ceglie del campo, sequestrata e sgomberata il 27 gennaio scorso: assegnata nel 2023 al marito dell’anziana, poi deceduto, era ancora occupata da entrambi nonostante il no di Arca alla richiesta di subentro nell’assegnazione dell’immobile. Nell’udienza di oggi dinanzi ai giudici del Riesame, l’avvocato che assiste entrambi, Salvatore Campanelli, ha ribadito che Luca Marinelli, pregiudicato vicino al clan Strisciuglio di Carbonara e arrestato per una sparatoria, ha traslocato da alcuni mesi e che sua madre risulta affetta da diverse patologie invalidanti dopo essere stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici.
“Sulla base di tali patologie, e ulteriori patologie pregresse – ha fatto presente – la signora è stata riconosciuta invalida con una percentuale dell’80%”. La signora, inoltre, sarebbe in una situazione economica precaria, come attestato dal dato Isee estremamente basso riferito al biennio 2023-2024, e dunque proprio gli anni in cui è morto suo marito ed è stata respinta la richiesta di subentro. Mentre i giudici valutano la richiesta, l’appartamento resta inutilizzato per un problema di abusivismo constatato dai tecnici dell’Arca, e cioè la realizzazione di un’estensione dell’appartamento fuorilegge. Problema risolvibile, pare, solo con la demolizione della struttura. Gli approfondimenti dell’Arca, guidata dall’amministratore unico Piero De Nicolo, intanto continuano su altri immobili in altri quartieri, sui quali indagano i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Bari.




