Calabria

Dietrofront dell’Arpacal sui concorsi. Clima teso all’interno dell’Agenzia

Prima i sospetti e i veleni, poi la revoca di ogni procedura concorsuale indetta. Sono giorni convulsi all’interno dell’Arpacal, l’Agenzia regionale con competenze in materia di tutela dell’ambiente. La notizia certa è la pubblicazione di una delibera attraverso la quale si azzera ogni discorso relativo all’espletamento di selezione per l’assunzione di nuovo personale. Non ancora è dato sapere se gli ultimi avvenimenti produrranno scossoni anche ai vertici dell’Agenzia, ma è probabile che gli ultimi atti adottati abbiano determinato una certa irritazione ai piani alti della Cittadella.

Qualcosa non ha funzionato alla perfezione negli ingranaggi interni dell’Arpacal

La motivazione posta alla base della delibera («sopravvenuta rivalutazione dell’interesse pubblico e delle esigenze organizzative dell’Agenzia») firmata dal direttore generale Michelangelo Iannone, però, lascia intendere che qualcosa non abbia funzionato alla perfezione negli ingranaggi interni dell’Arpacal. Le procedure riguardavano l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un collaboratore amministrativo professionale nell’area dei professionisti della salute e dei funzionari del Ccnl Comparto Sanità, due assistenti tecnici sempre del Ccnl Comparto Sanità, due collaboratori tecnici, un dirigente amministrativo/contabile da assegnare prioritariamente al servizio Risorse umane e performance, un dirigente amministrativo/contabile alla direzione del servizio Gare, appalti e contratti, un dirigente amministrativo/contabile da destinare alla direzione del servizio Bilancio, contabilità e gestione entrate e infine un dirigente da assegnare alla direzione del servizio Comunicazione, Educazione ambientale e Editoria.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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