Dietro la cattedra”, il servizio di Report: “in classe anche senza abilitazione”. Il Ministero, “oltre 156.000 assunzioni, una copertura del 97,3% dell’organico di diritto sui posti comuni e del 95,2% per il sostegno

Il programma Report, nella puntata di oggi 25 gennaio 2026, ha dedicato un’inchiesta alla realtà quotidiana del reclutamento scolastico, scegliendo di raccontarla dall’interno.
l servizio – intitolato Dietro la cattedra – si è concentrato sulla pratica degli interpelli, una procedura che consente agli istituti scolastici di pubblicare bandi per l’assegnazione di supplenze, spesso brevi. Chi si candida può essere convocato anche con titoli minimi: nel caso specifico, è bastata una laurea triennale in filosofia per ottenere una giornata di lezione. L’esperimento ha voluto mostrare le modalità con cui si entra in classe, spesso senza abilitazione, e il contesto di precarietà che caratterizza una parte consistente del personale scolastico.
Al centro del racconto, la figura dei docenti a tempo determinato: chiamati “i forzati dell’istruzione”, sono presentati come coloro che ogni giorno, in silenzio, tengono in piedi il sistema, senza godere delle tutele del personale di ruolo. Una presenza massiccia ma invisibile, che continua a garantire la copertura delle cattedre in un contesto di cronica instabilità contrattuale.
La replica del Ministero dell’Istruzione non si è fatta attendere. L’attuale Governo ha ricordato che il nuovo sistema di reclutamento deriva da una riforma approvata dal precedente esecutivo, all’interno degli impegni presi con l’Unione europea nel quadro del Pnrr. Il percorso prevede una formazione abilitante e l’acquisizione di crediti come requisito per l’accesso ai concorsi. Una volta fissate le milestone europee, non sarebbe possibile modificarle: il rispetto delle scadenze ha consentito il versamento delle rate previste dal piano, per un valore di diversi miliardi di euro.
In merito al precariato, il Ministero ha fornito alcuni numeri: oltre 156.000 assunzioni negli ultimi tre anni, con una copertura del 97,3% dell’organico di diritto sui posti comuni e del 95,2% per il sostegno. Un’ulteriore misura ha riguardato la possibilità per le famiglie di chiedere la conferma dello stesso docente precario di sostegno da un anno all’altro, con circa 43.000 conferme. Al contempo, sono stati specializzati 19.000 insegnanti sul sostegno tramite nuovi percorsi formativi gestiti da Indire.
Infine, è stata segnalata l’estensione dell’utilizzo della Carta del docente anche per le spese di trasporto e per i docenti con incarichi a termine, a partire dal decreto-legge approvato a settembre 2025. Il Ministero ha auspicato che venga mantenuta una corretta attribuzione delle responsabilità politiche e amministrative legate all’attuale assetto normativo.
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