Dieci milioni di euro per sbloccare la costruzione della scuola Dante Alighieri a Città di Castello
“È stato firmato il decreto che stanzia oltre 10,5 milioni di euro destinati alla ricostruzione della scuola media ‘Dante Alighieri’ di Città di Castello – annuncia Marchetti in una nota – Un risultato concreto, atteso da tempo, che consente finalmente di sbloccare una situazione ferma e restituire una scuola nuova, sicura e all’altezza delle esigenze degli studenti”.
Il parlamentare della Lega sottolinea il lavoro svolto ai tavoli romani: “Questo traguardo è frutto di un lavoro costante e condiviso che ho portato avanti insieme al Ministro Valditara, con cui c’è stata fin da subito una fattiva collaborazione per dare una risposta seria e concreta al territorio. A lui va il mio sincero ringraziamento per l’attenzione dimostrata e per aver contribuito in modo determinante a raggiungere questo risultato”.
Nella sua dichiarazione, Marchetti dedica una parte delle sue parole alla risposta alle critiche arrivate nelle settimane scorse dalle opposizioni. “In queste settimane abbiamo assistito ai soliti tentativi della sinistra, dal Pd fino alle sue componenti più estreme, di strumentalizzare una vicenda delicata che riguarda famiglie e ragazzi. Hanno preferito alimentare polemiche, confondere i piani tirando in ballo perfino il dimensionamento scolastico, che nulla ha a che vedere con la ricostruzione della Dante Alighieri, invece di contribuire concretamente alla soluzione del problema”.
Il segretario della Lega Umbria traccia una linea netta tra il suo modo di fare politica e quello che attribuisce agli avversari. “Mentre qualcuno a sinistra avvelenava il dibattito alimentando paure nei cittadini, noi lavoravamo. In silenzio, ma con determinazione, siamo riusciti a ottenere lo stanziamento necessario per sbloccare i lavori, superare le criticità legate alla precedente impresa e rimettere in moto un intervento fondamentale per il territorio”.
Marchetti conclude la sua nota rivendicando con forza il ruolo del suo partito nel raggiungimento dell’obiettivo. “Oggi i fatti sono chiari: grazie alla determinazione della Lega arrivano le risorse, riparte il percorso per la ricostruzione e si dà finalmente una risposta concreta alla comunità. Da una parte c’è chi continua a fare polemiche strumentali, dall’altra c’è chi lavora e porta risultati concreti”.
“Apprendiamo oggi della firma da parte del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del decreto da 21.5 milioni di euro destinato ai Comuni di Città di Castello e Roseto degli Abruzzi, fondi assegnati in parte alla ricostruzione della Dante Alighieri. In attesa di poter leggere il decreto ufficiale, esprimiamo soddisfazione per questo importante stanziamento, a fronte di uno stallo che perdurava ormai da mesi relativo alla ricostruzione della sede della scuola Dante Alighieri, (investimento Ministeriale PNRR). Un risultato importante frutto di una forte mobilitazione che ha coinvolto l’Amministrazione Comunale, i Parlamentari tifernati, tutti i livelli istituzionali, la comunità scolastica, famiglie e docenti. Una mobilitazione che ha avuto una accelerazione a seguito delle scelte che hanno interessato Città di Castello e andavano oltremodo a colpire proprio gli studenti dell’Alighieri -Pascoli. Una comunità che si è compattata anche sul fronte giuridico con il ricorso del comune di città di castello e i ricorsi “ad adiuvandum” della Regione Umbria, delle Organizzazioni Sindacali e del movimento dei genitori degli studenti che frequentano le Scuole Primarie ricomprese nel 1° e nel 2° Circolo Didattico e della Scuola Secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli”, conclude la nota dell’amministrazione comunale di Città di Castello.
Lo stanziamento per la ricostruzione della scuola “Dante Alighieri” era un atto dovuto, non una concessione straordinaria da rivendicare con toni trionfalistici. Ci mancherebbe altro che le risorse non venissero trovate, parliamo della sicurezza e del futuro di studenti e famiglie.
Se oggi quelle risorse arrivano, è anche perché una clamorosa gaffe politica del Ministro sul tema del dimensionamento scolastico ha acceso i riflettori e accelerato un percorso che non poteva più essere rinviato. Altro che polemiche strumentali, quando si sbaglia, è giusto che qualcuno lo dica. La verità è che Regione e Comune non hanno mai alimentato sterili contrapposizioni. Hanno fatto ciò che le istituzioni serie devono fare, ovvero difendere la scuola, tutelare le famiglie, pretendere risposte. Senza propaganda, senza slogan, ma con senso di responsabilità. Rivendicare oggi questo risultato come una vittoria di parte è fuori luogo. È il minimo che doveva essere fatto, dopo ritardi, incertezze e una gestione che ha lasciato troppe ombre. Perché oltre al danno, non si può accettare anche la beffa di chi prova a riscrivere la realtà. La scuola pubblica non può essere al centro di fake news, strumentalizzazioni e propaganda”.
Così in una nota la consigliera regionale PD Letizia Michelini.
Source link




