Dieci cose personali che abbiamo scoperto su Jannik Sinner
L’amicizia conta, anche nel tennis
Jannik Sinner non farà quest’anno la Coppa Davis. Il bello della risposta di Sinner è perché l’ha fatta l’anno scorso. «Non c’è il minimo dubbio: è stata la scelta giusta. Invece l’anno scorso è stato diverso, non avevo giocato a Parigi e volevo giocare la Davis. L’avevo promesso a Matteo Berrettini quando abbiamo vinto nel 2023, e lui era lì a sostenerci dalla panchina. E l’abbiamo vinta per la seconda volta. La nostra squadra è straordinaria, e possiamo ancora vincere». C’è amicizia nel tennis, con Berrettini e non solo. L’anno scorso Lorenzo Sonego è stato più volte nel box di Sinner.
Che attore vorresti per te
«Da quale attore vorrei essere interpretato se venisse fatto un film su di me? Direi Will Smith», ha affermato sorridendo l’atleta azzurro, impegnato a Ryad nel Six Kings Slam. Una frase che ci ha messo pochi istanti a raggiungere il destinatario: «Jannik, io ci sto», ha scritto la star di Hollywood in una story Instagram, a margine di un’immagine diventata subito virale. Si tratta di un fotomontaggio in cui Smith solleva la coppa di Wimbledon, con tanto di capigliatura simile a quella di Sinner.
Non lo sci, ma la Formula Uno
Dopo il tennis, lo sport associato a Sinner è di solito lo sci. Invece se non avesse fatto il tennista, Jannik si sarebbe dato alla Formula 1. Il suo pilota preferito è Charles Leclerc e tifa Ferrari. La sua passione per i motori è finita nelle auto che guida e nei Go Kart.
Chi è Alex Vittur
Il suo manager, Alex Vittur, è amico e mentore. «Quando ho iniziato a fare i primi soldi ero patito di macchine, lo sono ancora adesso. Meno male che ho solo due parcheggi. Alex mi ha detto “no a 18 anni questa macchina non te la compri, dove vuoi andare…”. Meno male che ho una persona del genere accanto a me, che mi ha fatto aprire gli occhi su certe cose. Magari a 20 anni avrei avuto la casa enorme invece che il piccolo appartamento, sarei andato a mangiare al ristorante di lusso invece che cucinarmi. Altrimenti sarebbe stato tutto un eccesso e non va bene. Ho 24 anni, sto maturando, faccio i miei errori ma Alex è una persona fondamentale di cui mi fido al 100% e che mi ha permesso di non fare tanti errori. Tanti atleti questa figura non ce l’hanno perché non hanno avuto la fortuna di trovare una persona di qualità come lui. Ci conosciamo ormai da 11 anni e per me che ho 24 anni è più o meno la metà della vita. È una persona fondamentale per me: mi fido di lui, è la persona a cui mi sento più vicino, abbiamo le stesse caratteristiche personali. Ormai lavora per me, però è il mio migliore amico. È un legame che non ho con nessun’altra persona e probabilmente non avrò con nessun’altro a nella mia vita. Mi ha sempre parlato in modo diverso, molto onesto, anche quando ho vinto tornei grandissimi. Ormai parlo quasi più con lui che con la mia famiglia. Il nostro rapporto è più maturo, non ho più 15 anni e anche io ho la mia vita fuori dal tennis».
Paura del buio ed elogio del sonno
Era noto che Sinner ha bisogno di dormire molto e non ha problemi a farlo. Nell’incontro con i bambini ha però confessato la paura del buio, «così a volte di notte tengo una piccola luce accesa, oppure la serranda un po’ alzata».
Trasgressioni
Cosa ha mangiato dopo la vittoria a Parigi? Hamburger e coca cola che, scopriamo, sono una delle sue trasgressioni preferite.
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