Dieci anni di contratti a termine illegittimi: il Ministero dell’Istruzione condannato a risarcire una docente sarda
Cagliari
Per la Uil la decisione rappresenta “un precedente significativo”
Una docente della scuola primaria di Cagliari ha ottenuto il risarcimento per oltre 10 anni di contratti a termine ritenuti illegittimi. La decisione arriva dal Tribunale di Cagliari, che ha accolto il ricorso presentato dalla Uil Scuola Sardegna e patrocinato dall’avvocata Elisabetta Mameli.
La lavoratrice aveva prestato servizio dall’anno scolastico 2015/2016 al 2024/2025 attraverso una lunga serie di incarichi annuali.
In giudizio è stato dimostrato che tali contratti non rispondevano a esigenze temporanee, ma venivano utilizzati per coprire posti vacanti e disponibili, quindi strutturali.
Il giudice del Lavoro ha riconosciuto l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine, sottolineando che il superamento dei 36 mesi su posti vacanti rende illegittimo il ricorso al precariato.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato così condannato a risarcire la docente con un’indennità compresa tra 2,5 e 12 mensilità dell’ultima retribuzione.
“La Pubblica Amministrazione non può utilizzare il precariato come soluzione strutturale per colmare carenze di organico permanenti”, ha commentato Giuseppe Corrias, segretario regionale Uil Scuola Sardegna. “Questa sentenza tutela il diritto dei lavoratori e riconosce anni di incertezza professionale”.
Per il sindacato, la decisione rappresenta “un precedente significativo per le migliaia di docenti che, pur garantendo continuità didattica nelle scuole sarde e italiane, continuano a essere assunti con contratti a termine in violazione delle norme nazionali e comunitarie”.
Giovedì, 19 marzo 2026
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