Abruzzo

detenuto si scaglia contro due agenti e un infermiere


Ennesima aggressione in carcere, questa volta a Lanciano dove un detenuto ha aggredito brutalmente un appartenente alla polizia penitenziaria, provocandogli contusione e trauma distorsivo al polso destro, e ha anche tentato di colpire un infermiere e un altro agente presenti in sezione. Quest’ultimo avrebbe schivato un pugno prima di mettersi al riparo. A rendere noto l’episodio, che risale a qualche giorno fa, è la Uilpa polizia penitenziaria Abruzzo, che chiede interventi immediati.

L’aggressione sarebbe scaturita dalle tempistiche necessarie a gestire una richiesta formulata poco prima dal detenuto, che ha preteso tutto e subito fino ad arrivare ad aggredire fisicamente i poliziotti penitenziari. “Fortunatamente gli agenti sono riusciti a mettere al sicuro l’operatore sanitario e loro stessi – spiega il segretario generale regionale Uilpa Ruggero Di Giovanni – mentre il detenuto ha finito col distruggere tutto ciò che gli capitava a tiro, arredi e suppellettili, prima di ritrovare la calma”.

“La Uilpa polizia penitenziaria Abruzzo denuncia da tempo e con forza che la cronica carenza di personale e la disorganizzazione del lavoro nella casa circondariale di Lanciano stanno creando condizioni operative al limite – prosegue Di Giovanni – Secondo il Pcd del 23 febbraio 2024, a Lanciano dovrebbero essere in servizio 120 unità tra agenti e assistenti, all’inizio del 2025 avevamo un totale di 74 agenti a disposizione per il servizio attivo ed a febbraio 2026, dopo l’incremento di personale, ci troviamo con 78 agenti in servizio attivo; sono numeri che parlano da soli… In questo contesto, la direzione continua a operare in una logica di ‘emergenza permanente’, intervenendo, dal nostro punto di vista, solo quando i problemi esplodono e affidandosi a soluzioni tampone, che per la polizia penitenziaria si traducono in turni infiniti e richieste continue di straordinario, invece di pianificare in modo strutturale i servizi e la gestione del personale. Il ricorso esasperato allo straordinario, con turni che raggiungono e superano le 12 ore, è già oggetto di una battaglia legale che la Uilpa sta conducendo dinanzi alla Corte d’appello dell’Aquila, a tutela dei diritti e della sicurezza del personale”.

“Purtroppo questa situazione si ripercuote direttamente anche sulla gestione quotidiana dei detenuti – evidenzia il sindacato – e, a nostro avviso, alimenta incomprensioni e scatti d’ira sempre più frequenti, con un inevitabile innalzamento del livello di tensione interna e un rischio crescente per l’incolumità dei lavoratori. La Uilpa esprime piena solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti nell’aggressione e chiede un intervento urgente dell’amministrazione centrale per colmare le gravissime carenze d’organico e ripristinare condizioni di lavoro sicure, stabili e dignitose per tutto il personale della casa circondariale di Lanciano”.


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