Piemonte

detenuto fuori di sé devasta tre celle, un agente è rimasto ferito

IVREA – Un detenuto del carcere di Ivrea (TO) ha dato in escandescenze mettendo a soqquadro la casa circondariale. Come denunciato dall’Osapp, l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, tutto è iniziato venerdì 13 febbraio, quando l’uomo si è ribellato mettendo a soqquadro la cella all’interno nella quale si trovava. Poche ore dopo, ha tentato di devastare la cella del reparto osservazione in cui era stato condotto, arrivando a sradicare un termosifone, procurando così un buco nel muro, ha rotto finestre e divelto un muro. Trasferito in ospedale, anche all’interno del nosocomio il detenuto ha continuato ad agire violentemente, fino alle sue dimissioni e al rientro in carcere. Ma non è finita qui.

Oggi, lo stesso ha devastato un’altra cella, accanendosi con forza contro finestre e arredo. Accompagnato nella sala d’attesa, anche in quella circostanza il detenuto ha cercato di compromettere l’ambiente, creandosi un varco per raggiungere la rotonda del piano terra.

Un agente di polizia penitenziaria è rimasto ferito durante le operazioni e ha riportato una prognosi di sette giorni. Oltre al danno fisico, restano quelli materiali: celle inutilizzabili, infissi distrutti, murature compromesse. L’OSAPP denuncia ancora una volta il grave stato di abbandono e di rischio in cui i poliziotti prestano servizio. Il sindacato ribadisce la necessità di interventi immediati per garantire la sicurezza del personale e dei detenuti, sottolineando come l’istituto di Ivrea non possa essere utilizzato come contenitore residuale per soggetti particolarmente problematici senza adeguati strumenti e senza un rafforzamento degli organici.

 

 

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