Umbria

Derby dell’Umbria, eppur si gioca: Ternana per l’orgoglio. Perugia a caccia del colpo salvezza

di Mattia Farinacci e Carlo Forciniti

C’era una volta il derby dell’Umbria. E chissà se la prossima stagione, Ternana-Perugia vivrà un nuovo (doppio) capitolo. Quello del Liberati ormai alle porte ed in programma domenica 12 aprile alle 12.30, rischia di essere a suo modo storico. Malinconico. Triste. Svuotato in larga, larghissima parte di quelle sensazioni ed emozioni, di quella robusta dose di adrenalina, che solo alcune partite sanno regalare. Ai protagonisti in campo, ma ancora di più ai tifosi.

Il futuro della Ternana – su cui aleggia addirittura lo spettro del fallimento – è appeso a un filo. Sottile, sottilissimo, che rende l’avvicinamento alla sfida più sentita della stagione quasi come una tappa di trasferimento rispetto a quello che accadrà nei giorni a seguire. 

Terni vive l’avvicinamento al derby con il fiato sospeso. Più sereno il clima in casa Perugia ormai prossimo alla salvezza, ma che al Liberati (dove non vince da 9 anni) non sarà sostenuto dal sostegno dei gruppi della Nord e del Centro di Coordinamento a causa dei limiti imposti alla trasferta, come accaduto a parti invertite anche in occasione dell’incrocio del Curi vinto 2-1 dalle Fere. Un’assenza – quella della tifoseria biancorossa – che rende la cornice del derby ancora più malinconica di quanto non sia già.

Perugia che extra calcio convive a sua volta convive con l’inchiesta che coinvolge il presidente Faroni, e con le manovre legate alla prossima stagione che potrebbero essere condizionate, almeno in parte, dalle vicende personali che attraversa il numero 1 del club biancorosso.

Qui Ternana Le Fere arrivano alla straregionale nel peggior momento della propria stagione. Oltre alle situazioni extra campo che stanno tenendo sul filo i tifosi e il destino stesso del club – che si deciderà a partire proprio dal day after del derby – anche il rettangolo di gioco non sorride alla Ternana. A cui il successo manca da più di un mese: era il quattro marzo quando i rossoverdi espugnavano il ‘Città di Arezzo’, fortino della capolista e ‘promessa sposa’ in Serie B conquistando per l’ultima volta – fino a oggi – i tre punti.

Da quel giorno il mondo a Terni si è ribaltato fuori e dentro il campo, i cui verdetti da quel momento raccontano di due pareggi (Samb e Guidonia) e tre sconfitte (Gubbio, Vis Pesaro e Juve Jext Gen). Risultati che hanno ancorato a terra le ambizioni di classifica dei rossoverdi costringendoli a spostare il target da un abbordabile quarto posto a una posizione qualsiasi all’interno dei piazzamenti playoff.
A livello tattico mister Fazio, che ha raccolto due punti in tre partite (molto meno di quanto la squadra avrebbe meritato sul campo) è orientato a riproporre il 3-5-2 a cui si è affidato fin dall’inizio, puntando con decisione sul centrocampo a tre. Nel pacchetto arretrato Martella fa il suo ritorno accanto a Capuano e Donati, così come Majer che dopo il turno di riposo si riprende la cabina di regia, affiancato – con tutta probabilità – da McJannet e Orellana nel nuovo ruolo di mezzala ritagliatogli dal neo tecnico rossoverde.

Dubbi Ndrecka e Kerrigan sugli esterni, mentre i dubbi sono tutti nella coppia avanzata: Dubickas dovrebbe tornare dal 1’ dopo la squalifica, mentre l’ultimo posto disponibile è conteso tra Aramu e Pettinari.

Qui Perugia Il Perugia si avvicina al derby di ritorno rilanciato da sei risultati utili di fila fondamentali per finire dignitosamente una stagione iniziata in maniera sportivamente drammatica. La salvezza diretta, ormai solo questione di tempo, sarebbe matematica a Terni in caso di blitz. Altrimenti dipenderebbe anche dai risultati della concorrenza. Salvezza che non è certo un affare secondario in vista dei progetti e delle ambizioni legate alla prossima annata, ma che in ogni caso rappresenta solamente un piccolo-grande sospiro di sollievo. In Lega Pro il Perugia dovrebbe ambire a molto di più. Tradotto, a lottare per la promozione.

Dubbi Intanto, la squadra continua a preparare la sfida contro la Ternana sul centrale dell’antistadio. Nelle ultime settimane il 4-2-3-1 così come il 4-3-1-2 che può tradursi anche in un 4-3-2-1 hanno dato sufficienti garanzie. Ma a 48 ore mal contate dall’incrocio con le Fere non è ancora chiaro come scenderà in campo il Perugia. Possibile che Tedesco – che torna in panchina dopo aver scontato due turni di stop – possa affiancare Nepi all’insostituibile Montevago, con l’intento di dare maggior peso all’attacco biancorosso. Al Liberati rientreranno dalle rispettive squalifiche anche Gemello e Megelaitis. Al vaglio del tecnico c’è anche l’ipotesi della difesa a tre, base di un eventuale 3-4-1-2 dove Verre agirebbe alle spalle delle due punte.

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