Friuli Venezia Giulia

Deposito pieno, Cineteca del Friuli pensa all’ampliamento

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Il deposito della Cineteca del Friuli ha raggiunto la capienza massima consentita dalla legge. Nei locali climatizzati dell’Archivio Cinema di Gemona sono infatti conservati 700 titoli su pellicola in nitrato di cellulosa, materiale utilizzato fino ai primi anni Cinquanta e altamente infiammabile, che richiede particolari condizioni di sicurezza per la conservazione.

Proprio il limite raggiunto ha aperto il confronto sulla necessità di ampliare gli spazi destinati all’archivio. L’ipotesi è quella di affiancare all’attuale deposito, inaugurato nel 2008, una nuova struttura progettata specificamente per la conservazione delle pellicole in nitrato, tra le più fragili ma anche tra le più preziose del patrimonio cinematografico.

Il tema è stato al centro della visita a Gemona di una delegazione della Regione Friuli Venezia Giulia guidata dal vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil e dall’assessore alle Finanze Barbara Zilli. All’incontro hanno partecipato anche i fondatori della Cineteca, Livio Jacob e Piera Patat, insieme al sindaco di Gemona Roberto Revelant.

La Cineteca del Friuli, riconosciuta dalla Regione come ente deputato alla conservazione del patrimonio cinematografico regionale, custodisce una rilevante collezione di cinema muto e contribuisce ogni anno alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Le pellicole sono conservate nei cellari in condizioni controllate di temperatura e umidità, mentre nei laboratori si svolgono le attività di restauro e digitalizzazione.


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