delibera in Aula entro un mese
La macchina burocratica capitolina accelera verso il prossimo passo del progetto definitivo dello stadio della AS Roma, con l’obiettivo di verificare che tutte le prescrizioni urbanistiche, ambientali e di mobilità, definite nelle fasi preliminari, siano state recepite.
Al tavolo tecnico hanno preso parte i vertici della maggioranza, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, il direttore generale Albino Ruberti e il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti.
L’iter dei prossimi mesi sarà serrato, con tappe precise: entro 15 giorni è prevista l’approvazione della delibera in Giunta Capitolina, mentre a febbraio e marzo il progetto passerà nelle sei commissioni consiliari competenti — Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente, Mobilità, Urbanistica e Sport. Successivamente, entro un mese, l’Assemblea Capitolina voterà il provvedimento definitivo per confermare l’interesse pubblico.
La conclusione della Conferenza dei Servizi decisoria è attesa per l’estate del 2026, mentre la posa della prima pietra e l’avvio del cantiere sono programmati per marzo 2027.
Lo stadio sorgerà nell’area dell’ex Sdo di Pietralata, dove proseguono attualmente le ispezioni archeologiche, e sarà concepito come un hub multifunzionale, aperto alla città.
Tra le caratteristiche principali: una capienza tra 55.000 e 60.000 posti, un investimento privato tra 1,3 e 1,4 miliardi di euro, aree pubbliche che includono un parco verde, zone fitness, parcheggi e un museo dedicato alla AS Roma.
Per la mobilità sono previsti tre ponti ciclopedonali e il potenziamento del trasporto pubblico locale.
La rilevanza dell’intervento ha attirato anche l’attenzione del governo nazionale, che seguirà il progetto tramite il Commissario straordinario per gli stadi, istituito su impulso del ministro Andrea Abodi.
Lo stadio di Pietralata rappresenta infatti uno dei pilastri della candidatura italiana — insieme alla Turchia — per gli Europei 2032, con l’inaugurazione prevista proprio per l’anno della manifestazione continentale.
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