Degrado in Piazza Ziller, spaccio in pieno giorno – Cronaca
BOLZANO. Piazza Lino Ziller è diventata uno dei fulcri del degrado cittadino. Nonostante l’impegno profuso da Comune, polizia municipale, Seab, ufficio igiene, il degrado è palpabile: si spaccia in pieno giorno, alla luce del sole; ci si fa di crack nei garage interrati. E allora, può dare (anche molto) fastidio chi fa i bisogni all’aperto, ma il problema è in realtà molto più grave. Tanto che ieri i residenti hanno chiesto un incontro col Comune, per mostrare, per raccontare il disagio.
L’assessore Marco Caruso ha chiarito che dall’estate scorsa sono stati incrementati i controlli della municipale, che Seab ora passa a pulire la piazza pure di pomeriggio, ma il Comune può agire solo fino a un certo punto. Il municipio non può sbarrare le entrate e le uscite del garage interrato dove senzatetto e sbandati fanno i bisogni, perché insistono su proprietà privata (condominio di oltre 100 apparta- menti, Eurospar, Edyna, Professionali tedesche) e non pubblica, e comunque le uscite di sicurezza devono essere lasciate libere (anche se c’è qualcuno che di notte, non rispettando le normative antincendio, oltre a chiudere le porte tagliafuoco, blocca anche le maniglie delle porte antipanico con sbarra metallica e lucchetti, tanto che Caruso ieri ha invitato a non farlo mai più).
Così come il vicepresidente del consiglio di quartiere Europa Novacella, Matteo Groppo, ha chiesto a gran voce ai residenti di non intervenire mai in prima persona, ma di chiamare sempre le forze dell’ordine. I residenti, nel mentre, mostrano foto: bavaglio sulla bocca, bastoni in mano, c’è chi scende così in garage per far sloggiare chi bivacca. Ieri al sopralluogo anche il vicepresidente della giunta provinciale Marco Galateo, il quale ha ribadito l’importanza di segnalare, sempre, ogni singolo episodio.
E non solo sulla chat del condominio, bensì prima alla questura, che così avrà contezza della frequenza degli episodi e potrà intervenire.
I residenti sono esasperati; ieri c’era anche tensione, palpabile, che l’amministratore, il presidente altoatesino degli amministratori Anaci Marco Lombardozzi, ha cercato di stemperare, sottolineando però che comunque la situazione, in città, è davvero pesante, anche se il condominio di piazza Ziller versa forse nelle condizioni peggiori.
I residenti mostrano video: spacciatore in monopattino; arriva il cliente, che si mette a parlare in videochiamata con il capo dello spacciatore e si accorda, due dosi, poi paga 200 euro. Ci sono condòmini in grado di spiegarti per filo e per segno come ci si fa di crack. Luca Pellegrini elenca: «Servono bottiglietta d’acqua piena a metà, stagnola bucherellata, bicarbonato». E giù con i particolari. Nel mentre, proprio durante il sopralluogo, insieme ad altri residenti accompagna assessore e municipale nei garage, dove, dietro un angolo, un ragazzo si sta preparando la sua dose di crack.
«Diventano molto aggressivi quando sono fatti», spiega un altro residente. Un altro ancora, in cortile, mostra un sacco a pelo abbandonato in un’aiuola e, come fosse la cosa più naturale del mondo, racconta: «Di solito ci troviamo dentro la droga». Lezzo di urina e rifiuti a terra, a questo punto, paiono il meno. «Mia figlia, ventenne, ha paura a scendere in garage. Non di notte, anche alle sei di sera…»




