Friuli Venezia Giulia

Decluttering primaverile? La regola 80/20 elimina il superfluo

13 aprile 2026 – ore 11:30 – Ispirarsi a Vilfredo Pareto per fare decluttering può rivelarsi una soluzione tanto efficace quanto singolare. A primavera ormai iniziata, tra il consueto cambio armadio e un inevitabile desiderio di rinnovamento, qualsiasi strategia di organizzazione può tornare utile: allora ben venga il ricorso al principio di Pareto per cercare di riordinare la casa, liberarsi del superfluo e ricavare nuovi e insperati spazi tra armadi, cassetti e dispense. Ma qual è il nesso tra uno dei maggiori economisti e sociologi italiani e l’arte del decluttering? Nessuno, a dire il vero, soltanto una legge di natura statistico-empirica che afferma: “circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti”. Questo principio, conosciuto anche come “legge 80/20”, può applicarsi in diversi ambiti e a molteplici fenomeni, tra cui, appunto, l’ardua impresa di riordinare casa.

Il concetto è semplice: approssimativamente parlando, le persone usano il 20% di ciò che possiedono per l’80% del tempo. Il restante 80% degli oggetti rimane pressocché inutilizzato, occupando spazio e generando una sensazione visiva di disordine. Un esempio pratico? Avere nell’armadio cinque paia di pantaloni neri, magari diversi tra loro, e indossarne regolarmente soltanto uno, sempre lo stesso. O ancora, ostinarsi a tenere in dispensa una decina di tazze, pur sapendo che buona parte di esse vengono quotidianamente ignorate in favore delle due preferite. Applicare il metodo 80/20 al decluttering significa identificare e isolare quel 20% “sicuro” di capi, accessori e oggetti che si usano regolarmente, per poi valutare in maniera più oggettiva l’effettiva utilità di tutto il resto. Questo approccio permette di eliminare rapidamente il superfluo, trasformando un processo di riordino spesso paralizzante in una decisione chiara: ciò che non rientra nella fascia del 20% di utilizzo frequente è spesso un ingombro da donare o smaltire. In sintesi, una volta riconosciuta la divisione 80/20 e, con essa, la superfluità di determinati oggetti, diventa più facile liberarsene.

Naturalmente, lo stesso principio può trovare diverse applicazioni in ambito domestico: ad esempio, il 20% delle zone della casa (come il bancone della cucina o l’ingresso) genera l’80% dell’impatto visivo sul disordine: perciò, riorganizzare prima di tutto questi punti strategici potrebbe dare nell’immediato risultati più soddisfacenti. Un altro modo per mettere in pratica il principio di Pareto è evitare di riempire armadi o dispense oltre l’80% della loro capienza, lasciando un 20% di margine visivo e funzionale. L’obiettivo finale del decluttering secondo Pareto non è dunque scartare l’80% di ciò che c’è in casa, né tantomeno convertire al minimalismo l’80% delle stanze, bensì riconoscere onestamente quali oggetti sono realmente utili e quali, invece, si limitano a trattenere polvere e creare disordine. E così, adottare un principio empirico nato nell’Ottocento potrebbe aiutare a prevenire l’accumulo di oggetti, oltre che ad alleggerire gli ambienti domestici per restare al passo con il cambio stagione.

Articolo di Benedetta Marchetti 




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