Dazi, l’Europa valuta lo stop all’intesa con gli Usa: “Rispettino gli accordi”
L’eurodeputato tedesco Bernd Lange, presidente della commissione per il commercio internazionale dell’Europarlamento e relatore per l’accordo commerciale Usa-Ue, ha annunciato che, alla luce delle ultime novità da parte Usa sui dazi, lunedì proporrà formalmente all’emiciclo di “sospendere il lavoro legislativo fino a quando non avremo una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti”. Il Parlamento europeo avrebbe dovuto successivamente ratificare il cosiddetto Turnberry Agreement, raggiunto a luglio.
“Gli accordi commerciali siglati dall’amministrazione Trump restano in vigore”, ha detto però Jamieson Greer, il rappresentate al commercio americano e negoziatore per i dazi dell’amministrazione, in varie interviste ai media americani, “Vogliamo che capiscano che sono dei buoni accordi”, ha spiegato.
Usa, gli accordi commerciali siglati restano in vigore
Gli accordi commerciali siglati dall’amministrazione Trump restano in vigore. Lo ha detto Jamieson Greer, il rappresentate al commercio americano e negoziatore per i dazi dell’amministrazione, in varie interviste ai media americani. “Vogliamo che capiscano che sono dei buoni accordi”, ha spiegato.
Ue: “In stretto contatto con gli Usa, priorità è stabilità negli scambi”
“La Commissione è in stretto e continuo contatto con l’amministrazione statunitense. Sabato il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič ha parlato con il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer e con il segretario al Commercio Howard Lutnick. Continueremo a lavorare per ridurre i dazi doganali, come previsto nella dichiarazione congiunta.” Lo dichiara la Commissione Ue. “La priorità dell’Ue è preservare un contesto commerciale transatlantico stabile e prevedibile, fungendo al contempo da punto di riferimento globale per il commercio basato su regole”, si aggiunge nella dichiarazione.
Ue: “Sui dazi chiediamo chiarezza, gli Usa rispettino gli accordi”
“La Commissione europea chiede piena chiarezza sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare a seguito della recente sentenza della Corte suprema. La situazione attuale non favorisce la realizzazione di scambi commerciali e investimenti transatlantici ‘equi, equilibrati e reciprocamente vantaggiosì, come concordato da entrambe le parti nella dichiarazione congiunta Ue-Usa. Un accordo è un accordo. In qualità di principale partner commerciale degli Stati Uniti, l’Ue si aspetta che gli Usa onorino gli impegni”. E’ quanto si legge in una dichiarazione della Commissione Ue. “In particolare, i prodotti dell’UE devono continuare a beneficiare del trattamento più competitivo, senza aumenti delle tariffe oltre il limite massimo chiaro e onnicomprensivo concordato in precedenza. Le tariffe sono tasse che fanno aumentare i costi sia per i consumatori che per le imprese, come confermano chiaramente studi recenti. Quando applicate in modo imprevedibile, le tariffe sono intrinsecamente destabilizzanti, minano la fiducia e la stabilità dei mercati globali e creano ulteriore incertezza nelle catene di approvvigionamento internazionali”, si legge nella dichiarazione dell’esecutivo comunitario.
Dazi, i sondaggi dopo la bocciatura della Corte suprema: “Il 60% disapprova l’operato di Trump”
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War room nelle aziende Usa per decifrare i dazi, dubbi sui rimborsi
Chiuse nelle ‘war room’ per cercare di capire le implicazioni della decisione della Corte Suprema sui dazi e come reagire senza andare allo scontro con l’amministrazione Trump. Per gli amministratori delegati delle aziende americane, uno degli obiettivi, oltre a riposizionarsi al meglio in un nuovo contesto competitivo, è capire come procedere con i rimborsi. Alcuni avvocati – riporta il Wall Street Journal – hanno avvertito che le aziende potrebbero dover intentare una causa per ottenere la loro restituzione. “Non sembra automatico”, ha affermato David Dorey dello studio legale Fisher Phillips. “Ci sono domande aperte su cosa significhi e se ne valga la pena”, ha aggiunto. Ed è questo uno dei grandi dubbi: dover fare causa per riavere i soldi pagati comporta spese legali da sostenere e tempi lunghi, come ha paventato Trump. Il tutto senza la certezza di venire rimborsati: se i ca si saranno infatti affrontati uno per uno, non è detto che tutte le aziende ottengano rimborsi.
Relatore Pe: “Domani proporrò stop ai lavori sull’intesa Ue-Usa sui dazi”
Nella riunione di domani “proporrò al team negoziale del Pe di sospendere i lavori legislativi fino a quando non avremo una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti”. Lo annuncia su X il presidente della commissione Commercio internazionale dell’Eurocamera Bernd Lange, relatore dell’intesa Ue-Usa sui dazi. “Nessuno riesce più a capirci qualcosa: solo domande aperte e crescente incertezza per l’Ue e gli altri partner commerciali degli Stati Uniti. Le condizioni dell’accordo di Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiate”, sottolinea.
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