Dazi, Francesco Mutti: “I dazi sono antistorici e purtroppo dobbiamo reagire in modo omogeneo”
PARMA – “I dazi si riflettono verso gli Stati Uniti, quindi inevitabilmente siamo molto preoccupati: siamo il primo marchio italiano di pomodoro venduto negli Stati Uniti ci preoccupa questa escalation”. Così, a margine di un incontro presso la sede dell’Unione Parmense degli Industriali, Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti storica azienda specializzata nelle conserve alimentari, in particolare nel settore del pomodoro.
La scelta dell’amministrazione statunitense di imporre dei dazi commerciali, ha osservato Mutti, “ci preoccupa perché è antistorica, non è quello che dovrebbe avvenire nel 2025 quando abbiamo una guerra alle porte e ci ritroviamo con un alleato storico col quale l’Europa e, viceversa, gli Stati Uniti con l’Europa hanno un sodalizio molto importante. Andarlo a sciogliere in questo modo è veramente, a mio avviso, antistorico e illogico rispetto al momento”.
L’invito dell’ad di Mutti, dal 1994 alla guida dell’azienda di famiglia (oltre 700 milioni di euro di fatturato), è a reagire: “A fronte di un’azione dobbiamo avere, purtroppo, delle reazioni assolutamente omogenee” a livello europeo.
“La reazione – ha argomentato il manager, 57 anni, Cavaliere del Lavoro – deve essere quella di applicare dazi laddove i dazi hanno un maggiore impatto. Abbiamo grandissime aziende americane che hanno un impatto sulla nostra economia straordinaria: bene, quello mi sembrerebbe il pertugio dal quale andare a replicare, non solamente su dei beni”.
A giudizio di Mutti, ancora, gli eventuali dazi imposti dagli Stati Uniti avranno “un impatto che, probabilmente, colpisce in modo particolare le Pmi. Non è detto che la nostra reazione debba essere verso le Pmi – ha concluso – ma verso coloro che sono più vicini al mondo americano del presidente in modo tale che abbiano un disincentivo nel tenere applicati questi dazi”.
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