Trentino Alto Adige/Suedtirol

Davvero vogliamo un Red Bull Südtirol?

Certo Red Bull porta i soldi e i soldi, nel calcio, fanno praticamente la differenza. Oh no, non vincono i più ricchi ma siamo sufficientemente grandi da ricordare che squadre fossero il Manchester City e il Paris Saint Germain prima dei dollari con il turbante. Sicuramente club storici, non certo d’elitè. Così come il Lipsia non frequentava i quartieri medio alti della Bundesliga e il Salisburgo raramente si affacciava nell’Europa che conta prima dell’arrivo dei tori rossi.

La voce di Red Bull interessata al Südtirol certamente può far gioire alcuni appassionati bolzanini. Capiamo però che senso abbia per questa squadra e per la città. Forse chi auspica questo arrivo tifa più per Il calcio di grande livello a Bolzano che non per la squadra. Che non é proprio la stessa cosa.

Diciamocelo abbastanza francamente. Rispetto alla quasi totalità delle altre squadre cittadine italiane il Südtirol non ha ancora completato il suo radicamento identitario. Anzi, probabilmente é ancora decisamente lontano. La Serie B aiuta ma certe scelte suicide (tipo demolire il nome italiano in nome di regole di marketing mai molto chiare) non l’ha (ancora? mai?) resa davvero la squadra identitaria della città in cui gioca. Per capire la differenza provate a dire a un fiorentino che la Fiorentina non é davvero la squadra di Firenze. Chiaro, manca anche la storia e uno non può inventarsela. Bisogna pazientare e lavorare. E infatti qualche giovane amore il Südtirol lo sta facendo fiorire in un percorso di passione che ha una parabola lunghissima e non di qualche decennio. Ha gemme di radici che l’arrivo di un brand spezzerebbe sul nascere dando il proprio nome al team e creando una squadra-prodotto. 

Il Südtirol è ancora una passione popolare debole  e ci metterebbe purtroppo poco a diventare una squadra di plastica (ops, alluminio), artificiale e senza vera anima. Sostenuta solo per sperare di vedere il Real Madrid un giorno a Bolzano più che per amore profondo per i colori che seguiresti anche in Serie D. É la differenza tra un matrimonio di interesse e uno d’amore. Il senso della squadra della propria città, però, sono i cuori innamorati anche in Serie D e non il tifo finché il lignaggio dell’avversario non ci separi. 

Quale vogliamo?

✍️ Alan Conti 







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