Liguria

Danni durante un corteo: per 13 manifestanti divieto di uscire la sera e obbligo di dimora a Genova


Genova. Avranno l’obbligo di dimora e Genova e dovranno restare in casa nelle ore notturne i 13 manifestanti antagonisti accusati di danneggiamento aggravato in concorso durante il corteo del 5 maggio 2024. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha in parte confermato la decisione del tribunale del Riesame a cui avevano fatto ricorso gli avvocati dei 13, ma ha annullato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Le misure, che sono diventate esecutive in queste ore, sono state disposte per il rischio di reiterazione del reato.

Si tratta di misure in ogni caso molto più contenute rispetto a quelle inizialmente richieste dal pm Giuseppe Longo che aveva chiesto per 26 persone il carcere, sostenendo che gli imbrattamenti sulle facciate dei palazzi dei Rolli, alcune vetrine infrante e le telecamere di sorveglianza integravano il reato di devastazione e saccheggio, punito con pene altissime, da 7 a 15 anni.

Già il gip Giorgio Morando aveva escluso il reato riconfigurandolo in danneggiamento aggravato, ma aveva escluso anche le esigenze cautelari. La procura allora aveva fatto ricorso al Riesame riproponendo il carcere. Il collegio presieduto dal giudice Massimo Cusatti ha confermato che quelle azioni non potevano configurare la devastazione e,  dopo aver valutato una ad una le posizioni dei singoli, ha anche di fatto scagionato 13 dei 26 indagati perché non c’è la prova del concorso. Per gli altri 13 il Riesame ha tuttavia disposto l‘obbligo di dimora a Genova con permanenza notturna a casa e l’obbligo di firma quotidiana alla Digos, rilevando le esigenze cautelari, vale a dire il rischio di reiterazione del reato indipendentemente dal fatto che fossero incensurati o meno.

A quel punto solo gli avvocati dei 13 indagati (assistiti da Fabio Sommovigo, Laura Tartarini, Alessandro Gorla e Pietro Serracchieri) hanno presentato il ricorso in Cassazione che ha deciso dopo l’udienza di ieri.

Il corteo era nato in risposta agli arresti per resistenza compiuti la notte precedente da parte dei carabinieri di 8 persone davanti all’ex Latteria occupata in centro storico. In piazza erano scese oltre 600 persone e nel corso della manifestazione erano stati compiuti imbrattamenti e vari danneggiamenti: telecamere di sorveglianza spaccate, scritte su numerosi palazzi dei Rolli e altri danni ad auto . In base alla relazione della Digos i danni quantificati ammontano a 98mila euro. I manifestanti per cui erano state chieste le misure non sono gli autori materiali dei danneggiamenti ma avrebbero ‘favorito’ il reato coprendo gli autori – rimasti ignoti – con ombrelli e striscioni




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