Lazio

danni a portone e auto. Ipotesi racket di zona

Un boato che strappa il silenzio della notte e fa sobbalzare vetri e porte, riverberandosi per isolati interi. Via Tranquillo Cremona si sveglia di colpo in preda al panico: decine di residenti si affacciano alle finestre, altri scendono in strada, ancora in pigiama, cercando di capire cosa sia successo.

Le prime telefonate al 112 parlano chiaro: «Sembrava una bomba», «Un’esplosione violentissima». Ancora una volta, la paura corre per il quartiere.

Sul posto arrivano in pochi minuti Vigili del Fuoco e Polizia di Stato. La scena è quella di un ordigno piazzato con precisione davanti al portone di un palazzo, una bomba carta o un petardo artigianale di forte potenza — sarà l’indagine a chiarirlo.

La deflagrazione ha devastato l’ingresso e danneggiato alcune auto parcheggiate, disseminando schegge per la strada. Miracolosamente, non ci sono feriti.

Gli investigatori non ignorano il contesto: solo un mese fa Centocelle era stata scossa da due esplosioni analoghe. Una distrusse le vetrine di un negozio d’abbigliamento, l’altra danneggiò l’ingresso di una concessionaria di auto.

Le ipotesi che circolano in queste ore parlano chiaro: atti intimidatori legati a estorsioni, un messaggio della malavita indirizzato a commercianti e imprenditori.

Mentre i Vigili del Fuoco mettono in sicurezza la zona, la Polizia Scientifica passa al setaccio ogni centimetro: frammenti, residui di innesco, ogni elemento può essere decisivo per ricostruire la dinamica e risalire agli autori. La Polizia Locale del Gruppo IV Tiburtino gestisce la viabilità, permettendo ai tecnici di operare in sicurezza.

Gli investigatori stanno analizzando la vita dei residenti dello stabile e le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, alla ricerca di movimenti sospetti nelle ore precedenti l’esplosione. Ogni dettaglio potrebbe rivelare un legame con la rete criminale che da settimane tiene sotto scacco il quartiere.

All’alba arriva anche il presidente del Municipio V, Mauro Caliste. Sopralluogo rapido, parole di solidarietà e un messaggio chiaro: «Mi sono recato immediatamente in via Tranquillo Cremona. È stata un’esplosione potente, fortunatamente senza feriti. Le forze dell’ordine sono al lavoro per garantire sicurezza e fare piena luce su questo grave episodio».

Nei prossimi giorni i tecnici effettueranno la stima dei danni e interverranno per mettere in sicurezza l’ingresso condominiale.

Ma il boato della notte resta nell’aria, e con esso la stessa domanda che aleggia tra i residenti: perché?

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