Lazio

Daniel Battaglia e Francesca Calvauna vincono la Corsa del Ricordo 2026 di Roma

Una mattina di timido sole, in mezzo a tante giornate di pioggia, ha accompagnato le fatiche degli che, fra gare competitive e prove aperte a tutt,i hanno dato vita, sul tradizionale percorso che si è dipanato nel cuore del quartiere Giuliano/Dalmata e all’interno della città militare della Cecchignola , alla XIII edizione della Corsa del Ricordo di Roma, evento organizzato da Asi, con il fattivo contributo di ANVGD, per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo degli italiani da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia.

 

Gli atleti si sono presentati al nastro di partenza esponendo le bandiere delle comunità di esuli e prima dello start, dato dal Campione Olimpico Abdon Pamich e da Nathalie Benvenuti, figlia del compianto ‘amico’ della Corsa del Ricordo Nino recentemente scomparso, sono risuonate le note dell’Inno di Mameli a suggellare le emozioni che tutti i partecipanti, col pettorale o senza, hanno vissuto come ogni anno nei ricordo dei tragici fatti rievocati dalla Gara.

A partire per primi un competitivo gruppo di atleti non vedenti i quali, accompagnati dalle loro guide, non hanno voluto mancare all’evento: Giuseppe Ruocco, Marta Civitella e Costantino Chianello, tesserati per la Piano ma Arriviamo e Cristina Beccarini e Fabrizio Cusanno della società Villa De Sanctis.

 

Dopo la partenza è stata subito bagarre fra i migliori. In fuga sin dai primi chilometri nella gara maschile Daniel Battaglia, atleta Asi della Runners Ciampino (già vincitore in passato del Trofeo Bravin) allenato da Ranieri Carenza che ha concluso le sue fatiche in 31:19. Alle spalle del vincitore Amin Lamiri (Unione Atletica Abruzzo) che ha completato il percorso in 32:32. Terza moneta per l’alfiere dell’Atletica Cave Gabriele Caroli che ha tagliato il traguardo in 32:42.

Altrettanto accesa la gara femminile che ha visto tagliare per prima il traguardo Francesca Calvauna, atleta genovese residente a Pescara, tesserata per la società Orecchiella Garfagnana capace di staccare tutte le rivali e di chiudere la prova in 35:07. Alle sue spalle la greca tesserata per la Liberatletica Kalliopi Schitocheili, arrivata in 39:20 davanti a Chiara Setti (Francesco Francia) terza in 39:32.

Nella gara di 10 km non competitiva primo al traguardo lo spagnolo Nil Puchol in 33:20 davanti a Francesco Faletti e Matteo Longo. Fra le donne prima Jessica Di Naro in 58:05 davanti a Jeankay Salvacion Pilac e ad Alessia Amati.

Particolare agonismo e tanta voglia di partecipare anche per gli iscritti alla 3 km che hanno visto il successo di Flavio Ventruto (Running Ciampino) al maschile e di Simona Desideri al femminile.

Nella classifica a squadre, che tiene presente il maggior numero di atleti al via, i Bancari Romani hanno preceduto Podistica Solidarietà e Esercito Cecchignola.

Antonio Filippo Capostagno e Simona Di Iorio hanno primeggiato nella prova di marcia, IX Trofeo Tokyo 1964, salutati da Abdon Pamich che ha fatto il tifo per loro.

All’arrivo 522 arrivati, 403 sul traguardo della 10 km, 70 nella 10 km, non competitiva, 37 nella 3 km non competitiva, 12 nel Trofeo Tokyo di Marcia.

Toccante ed emozionante, come ogni anno la cerimonia svoltasi a fine gara davanti alla stele dedicata all’esodo delle popolazioni giuliano-dalmate alla presenza delle numerose autorità intervenute fra le quali Antonello Aurigemma (che si è cimentato anche da runner sui 10 km) presidente del Consiglio Regionale Lazio; Federico Rocca della commissione sport di Roma Capitale;  Andrea Ruggeri vice presidente Coni Lazio Donatella Schurzel, presidente del Comitato Provinciale e Vicepresidente Nazionale ANVGD; Il Colonnello Tony Caporrella dell’Esercito Italiano in rappresentanza del Comandante del Comprensorio Cecchignola Emmanuele AresuAugusto Gregori vice presidente del IX Municipio; Marino Micich direttore del Museo Archivio Storico di Fiume; Carla Cace Presidente Associazione Nazionale Dalmata. Per Asi al fianco degli organizzatori Roberto Cipolletti, Sandro Giorgi, Marco Carotti e Andrea Roberti, presenti Simone Levanti responsabile del terzo settore e Fabio Argentini responsabile della comunicazione.

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