Liguria

D’Angelo (Pd): “Apertura dell’annno accademico celebrazione della criptofinanza trumpiana”


Genova. “Indigna e sconcerta la decisione del Rettore dell’Università di Genova, Federico Delfino, di inaugurare l’anno accademico affidando una lectio magistralis a Paolo Ardoino, CEO di Tether e figura apertamente schierata con ambienti politici legati a Donald Trump. Si tratta di una scelta grave e inopportuna, che mortifica il ruolo dell’Università come presidio di pensiero critico, indipendenza culturale e difesa dei valori democratici”, così Simone D’Angelo, consigliere regionale del Partito Democratico in Liguria.

“Questa decisione appare ancora più provocatoria alla vigilia del 25 aprile, quando il nostro Paese celebrerà la Liberazione dal nazifascismo, mentre lo stesso Ardoino sarà atteso a Mar-a-Lago, insieme a Donald Trump, per iniziative legate ai cosiddetti ‘TrumpMeme’, criptovaluta del Presidente degli Stati Uniti d’America”.

“L’Università pubblica non può e non deve prestarsi a operazioni di legittimazione culturale di figure che si muovono in contesti politici e finanziari tanto controversi, soprattutto in una fase storica in cui è indispensabile riaffermare con forza i principi della democrazia e della responsabilità istituzionale”.

“La scelta del Rettore Delfino non è solo sbagliata, ma totalmente contraria all’identità e alla storia di un Ateneo che ha sempre rappresentato un punto di riferimento etico e civile per l’intera comunità cittadina e regionale”.

“Chi guida un’Università ha il dovere inderogabile di custodirne il prestigio, la credibilità e la funzione pubblica, garantendo equilibrio, autonomia e senso delle istituzioni. Piegare l’Ateneo a scelte opache, divisive e politicamente connotate significa tradirne la missione, indebolirne l’autorevolezza e compromettere il rapporto di fiducia con la comunità accademica e con i cittadini”, conclude.

Sul tema anche il commento di Selena Candia, consigliera regionale di Avs: “Esprimiamo sconcerto per la decisione di affidare l’apertura dell’anno accademico dell’Università di Genova a Paolo Ardoino, magnate multimiliardario delle cripto-valute, con sede legale a El Salvador. L’Università dovrebbe servire da esempio per i nostri giovani e tracciare una rotta per il futuro, non dare una vetrina ai signori della finanza che hanno creato imperi economici grazie alle nuove tecnologie”.

“Il 25 aprile, mentre in Italia si festeggerà la Liberazione dall’occupazione nazista e la fine della dittatura, Ardoino sarà protagonista di un evento a Mar a Lago sulle criptovalute, organizzato dal presidente statunitense Donald Trump. Ci sembra una tematica inconciliabile con la grande tradizione di rispetto, uguaglianza e solidarietà, rappresentata nella sua storia dall’Università di Genova”, dichiara Selena Candia.

Ma sulle polemiche arriva la replica di Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM Orgoglio Genova in consiglio comunale: “Vedo che non finiscono mai i tentativi di politicizzare l’università le scelte di un rettore che ha sempre cercato di fare dell’Ateneo un luogo neutro e di confronto democratico – come dimostrano gli interventi all’inaugurazione odierna, in cui il rappresentante degli studenti non ha risparmiato critiche e ha avuto modo di parlare a lungo. Eppure, quando le istituzioni – rappresentate dal presidente del Consiglio Meloni, dal ministro Bernini e dallo stesso rettore Delfino – sono state rappresentate in foto con il mirino durante l’occupazione del rettorato, non ho visto alcuna manifestazione di solidarietà né una condanna, come invece ci si sarebbe aspettato, da parte di quel campo largo che oggi abbona di comunicati ed esternazioni. L’università e le istituzioni vanno rispettate in ogni occasione e sono certa che questo ateneo saprà volare più alto delle polemiche pretestuose”.




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