Ambiente

Dall’Università di Verona un bioinsetticida contro la Popillia Japonica – Mondo Agricolo

E’ stato sviluppato dai gruppi di
ricerca dell’Università di Verona un bioinsetticida, basato su
tecnologie Rna interference (Rnai), per far fronte alla Popillia
japonica, il coleottero giapponese classificato dall’Unione
europea come organismo nocivo. La soluzione innovativa
sviluppata dai ricercatori veronesi è in grado di colpire
selettivamente il coleottero nelle sue diverse fasi di sviluppo,
riducendo l’impatto sugli ecosistemi.

   
L’Università di Verona fa sapere di essere in prima linea nel
contrasto a questa emergenza fitosanitaria, mettendo in campo
competenze scientifiche avanzate e una forte integrazione tra
ricerca, formazione e trasferimento tecnologico.

   
Grazie al finanziamento di 1,3 milioni di euro ricevuto dal
Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle
foreste (Masaf) si è avviato il progetto Protecto – Prevenzione
e riduzione dei danni, tutela degli ecosistemi e contenimento di
Popillia japonica, un’iniziativa di rilevanza nazionale che vede
coinvolte le Università di Verona, Brescia e Torino, con il
coordinamento del Consiglio per la ricerca in agricoltura e
l’analisi dell’economia agraria (Crea).

   
All’interno del progetto, il dipartimento di Biotecnologie
dell’Università di Verona avrà un ruolo centrale nello sviluppo
di strategie di contenimento sostenibili.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


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