Scienza e tecnologia

dallo sviluppo al gameplay, un mare di novità in attesa dell’Alpha

In vista della prima fase di Alpha di State of Decay 3 che si terrà a maggio, il boss di Undead Labs Philip Holt ha condiviso tantissimi dettagli inediti sul prossimo, ambizioso capitolo della serie survival horror di Microsoft Gaming.

L’esponente della software house di Seattle ha scambiato quattro chiacchiere con gli youtuber di Sunny Games per snocciolare tutta una serie di dettagli inediti riguardanti State of Decay 3, dallo sviluppo alle novità di gameplay che avremo modo di sperimentare sin dal playtest a porte chiuse che avrà luogo a maggio su PC e Xbox Series X|S.

Holt ha esordito nel suo discorso svelando che l’avventura a tinte oscure che saremo chiamati a vivere sarà ambientata diversi anni dopo il secondo capitolo capitolo: i sopravvissuti saranno più resistenti e ‘abituati’ alla minaccia costante rappresentata dagli zombie, ma con questi ultimi che si evolveranno in modo significativo a causa di una piaga che renderà l’esperienza interattiva ancora più imprevedibile e violenta.

La maggiore aggressività degli zombie, sempre stando a quanto affermato da Holt, obbligherà i sopravvissuti a elaborare strategie ancora più complesse: gran parte delle risorse scampate all’apocalisse, d’altronde, sono state sfruttate, e questo spingerà i giocatori a fabbricare armi improvvisate, esplosivi e altri equipaggiamenti utilizzando direttamente le materie prime. L’esponente di Undead Labs sottolinea inoltre come il suo team si sia impegnato a migliorare notevolmente le animazioni e la responsività del sistema di combattimento e di movimento, anche in funzione della presenza di nemici ancora più letali come le forme evolute dei Juggernaut e dei Bloater.

Non meno interessanti sono poi le indicazioni offerte da Holt sul comparto multigiocatore: a detta del CMO di Undead Labs, State of Decay 3 vanterà una maggiore libertà di esplorazione tanto in singolo quanto in multiplayer cooperativo, con una modalità a 4 giocatori senza vincoli e slegata dal sistema peer-to-peer del secondo capitolo. I partecipanti alla partita, di conseguenza, potranno iniziare in luoghi diversi della mappa ed esplorarla in modo più indipendente. Viene inoltre confermato il supporto alla modalità a giocatore singolo e l’impegno di Undead Labs nel collaborare con altri studi interni alla galassia di Microsoft Gaming per garantire che il titolo possa integrare il maggior numero di tecnologie avanzate e che, soprattutto, sappia offrire delle prestazioni ottimali e un gameplay senza bug critici sin dal lancio.

Come nota a margine, Holt specifica che il trailer d’annuncio di State of Decay 3 del 2020 è stato realizzato quando il videogioco era ancora in una fase di concept e che presenta delle incongruenze rispetto all’esperienza finale: diversamente da quel filmato, ad esempio, nel gioco finale non ci saranno animali zombie. L’esponente di Undead Labs promette infine un supporto post-lancio duraturo e ricco di contenuti, similarmente a quanto proposto con State of Decay 2.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »