Dalla rarità alla cura: l’ambulatorio specializzato del ‘Cardarelli’ e la sfida all’amiloidosi cardiaca | isNews
Le nuove terapie per la cura di una malattia rara nel corso che si è svolto oggi a Campobasso
CAMPOBASSO. “L’amiloidosi cardiaca è una patologia emergente ed è considerata una malattia rara”, a spiegarlo la dottoressa Angela Rita Colavita, direttore dell’UOC di Cardiologia dell’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso, che questa mattina ha presentato il corso ‘Quando il cuore cela una malattia rara’.
“Oggi – ha rimarcato – c’è una maggiore sensibilizzazione, una importante presa di coscienza perché abbiamo a disposizione nuove terapie che cambiano quello che è la il decorso della patologia. Si parte dal sospetto clinico, spesso la patologia è mascherata da sintomi aspecifici, da sintomi che coinvolgono altri organi quali reni, apparato gastrointestinale, cervello o organi periferici, quindi è fondamentale cogliere questi campanelli d’allarme che precedono di molti anni il coinvolgimento cardiaco. Pertanto, la cardiomiopatia che si verifica in corso di amiloidosi è l’ultimo stadio di un processo che è coinvolge inizialmente altri organi”.
Trattandosi di una malattia rara, caratterizzata dall’accumulo di proteine anomale in tessuti ed organi e che ha una prevalenza inferiore (1 su 1000 abitanti), è difficile da diagnosticare, ma negli ultimi anni c’è stata maggiore attenzione a tale patologia.
E proprio al Cardarelli di Campobasso, nel solo ultimo anno, sono stati individuati 25 casi di amiloidosi. È stato possibile grazie ad una mirata attività clinica dedicata alle cardiomiopatie all’interno di uno ambulatorio specializzato che si occupa, in particolare, di amiloidosi cardiaca e cardiomiopatia ipertrofica, due patologie complesse che necessitano di un percorso altamente qualificato e multidisciplinare sul territorio.
“L’ambulatorio – ha ribadito la dottoressa Colavita –garantisce, con il supporto di validi professionisti, valutazioni cardiologiche approfondite, diagnostica avanzata e un follow-up strutturato, con l’obiettivo di riconoscere precocemente le malattie, impostare terapie mirate e migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti. La diagnosi tempestiva è cruciale soprattutto per l’amiloidosi cardiaca, che oggi dispone di nuove e sempre più efficaci opzioni terapeutiche. Accanto a questo importante servizio per l’età adulta, si è aggiunto anche un nuovo ambulatorio di Cardiologia pediatrica, dedicato alla valutazione dei più piccoli con malattie cardiache congenite o acquisite. L’apertura rappresenta una risposta concreta all’esigenza crescente di offrire cure specialistiche anche ai più piccoli e agli adolescenti, con percorsi diagnostici personalizzati e un approccio che coinvolge famiglie e pediatri di riferimento”.
“Un notevole impegno da parte dell’intera équipe – ha aggiunto il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo – volto a potenziare l’offerta sanitaria e a garantire un’assistenza completa, moderna e orientata alla prevenzione. Un investimento nella salute del territorio che mira non solo alla cura, ma anche alla costruzione di una cultura di maggiore consapevolezza sulle malattie cardiache rare e complesse”.
Source link




