Puglia

Dalla Puglia ai palchi d’Italia, il talento di Glissy Ribbon

Un nastro lucido e seducente scivola sul palcoscenico con eleganza e maestria. È questa l’immagine che meglio racconta il burlesque di Simona Solito, in arte Glissy Ribbon, tarantina classe ’95. Nel suo sguardo, da vera diva d’altri tempi, brilla la passione per un’arte performativa satirica e teatrale nata in epoca vittoriana, ma si intravedono anche i sacrifici affrontati per abbattere pregiudizi e stereotipi. “Mi sono laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Lecce, perché sognavo di diventare insegnante di disegno – racconta nel salotto di Social Night –. Poi, nel 2018, ho incontrato il burlesque: ho iniziato a studiarne la storia, rimanendo affascinata dalle sue radici e dalle muse cinematografiche e letterarie che ispirano i miei spettacoli. Così ho capito che sarebbe diventato il mio lavoro”.

Dietro ciascun abito, accessorio, movimento e ammiccamento si nasconde una storia. La 31enne sottolinea quanto sia complesso costruire ogni suo elegante strip, capace di raccontare ogni volta qualcosa di diverso e di regalare emozioni e divertimento al pubblico. “Le donne amano il burlesque: sono loro le mie vere fan. Spesso, dopo aver visto uno spettacolo, mi contattano sui social per ricevere lezioni di seduzione, per sentirsi più libere e acquisire fiducia in se stesse e nel proprio corpo. È questo il vero senso del burlesque, che non ha nulla a che vedere con la volgarità. La mia arte è inclusiva sotto ogni punto di vista: tutti i corpi sono perfetti per avvicinarsi a questa disciplina. E c’è di più: sta prendendo sempre più piede anche il “boylesque”, la sua declinazione maschile. Sono tanti gli uomini che scelgono questa strada. Mettersi a nudo fa bene allo spirito: chi vive da performer dimostra sempre coraggio, perché si mette continuamente in gioco”.

Il percorso artistico di Glissy Ribbon inizia otto anni fa in Puglia, ma da allora la strada percorsa è stata tanta. La 31enne oggi conquista il pubblico dei locali più celebri d’Italia con i suoi show piccanti e raffinati. La performer tarantina a Telebari rompe tabù e sviscera il proprio vissuto senza mai dimenticare le origini, così come il senso di sorellanza che anima il mondo dello striptease teatrale. “Mia madre mi ha sempre sostenuta, fidandosi del mio istinto artistico. Con mio padre è stato più difficile, ma col tempo ha imparato ad apprezzare la mia scelta ed è diventato uno dei miei primi fan, anche durante gli spettacoli. Negli anni ho trovato una seconda famiglia nel lavoro: il rapporto con le altre burlesquer, in Italia e all’estero, è speciale. Ci ispiriamo a vicenda, ci supportiamo nella creazione degli spettacoli e degli outfit. È proprio da qui che emerge quanto il burlesque sia una realtà intrisa di empowerment e solidarietà femminile, valori di cui si sente ancora troppo spesso la mancanza”.




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