Puglia

Dalla Gaza al Policlinico di Bari, 15 ricoverati. Ci sono bambini

Sono arrivati al Policlinico di Bari, perché nel loro Paese d’origine non potevano ricevere le cure necessarie. La sezione della Protezione civile della Regione Puglia si è attivata per consentire il trasferimento, avvenuto durante la notte, di circa 15 persone provenienti dalla Striscia di Gaza, fra cui tre pazienti. Fra di loro, ci sono anche alcuni bambini bisognosi di cure specialistiche, che al momento non sono accessibili nei territori di provenienza, a causa della compromissione di diversi presìdi sanitari conseguente al conflitto in corso.

L’operazione rientra nelle attività di evacuazione sanitaria internazionale (Medevac) coordinate a livello nazionale e realizzate in costante collegamento con la Cross – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario, struttura deputata al coordinamento dei trasferimenti sanitari complessi sul territorio nazionale e nei contesti di emergenza internazionale. Il trasferimento dei pazienti si è sviluppato attraverso un percorso che li ha visti giungere in Italia all’aeroporto militare di Pratica di Mare, e successivamente essere trasportati in Puglia, fino all’arrivo al Policlinico di Bari nella mattinata del 10 febbraio.

La Regione Puglia, attraverso il proprio sistema di Protezione Civile e in collaborazione con la rete sanitaria regionale, la Prefettura di Bari e la rete di volontariato della Protezione Civile e la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile ha garantito il supporto logistico all’operazione, facendosi carico anche degli aspetti organizzativi ed economici necessari al completamento del trasferimento.

“L’operazione – ha commentato l’ingegnera Barbara Valenzano. dirigente responsabile Sezione Protezione civile della Regione Puglia – rappresenta un momento concreto di umanità e di cooperazione istituzionale. La Puglia è storicamente terra di accoglienza e, anche in questa circostanza, ha saputo offrire la propria disponibilità mettendo a disposizione competenze, strutture e organizzazione per consentire a persone particolarmente fragili, tra cui dei bambini, di accedere alle cure necessarie. È un impegno che conferma la responsabilità e la sensibilità del nostro territorio nei confronti delle emergenze umanitarie”. Le attività di accoglienza e presa in carico sanitaria proseguiranno nelle prossime ore in stretto coordinamento con le autorità nazionali, la rete ospedaliera regionale e le organizzazioni di volontariato coinvolte nelle operazioni.

Non è la prima volta che la Puglia apre le braccia per accogliere persone provenienti dalla Striscia di Gaza, e consentire loro di curarsi: lo scorso settembre quattro bambini e una donna atterrarono all’aeroporto militare di Galatina e da lì furono trasferiti all’ospedale di Scorrano, sempre nell’ambito di un intervento coordinato dal dipartimento di Protezione civile nazionale. Ancora prima, a marzo arrivarono in Italia 18 bambini e ragazzi palestinesi, per la maggior parte pazienti oncologici. In quest’ultimo caso l’atterraggio fu a Bari, e ad accogliere una bambina di cinque anni e la sua famiglia fu l’allora presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme con l’assessore Raffaele Piemontese.

Dal canto suo, la stessa Regione Puglia ha di recente supportato la candidature dei bambini di Gaza al premio Nobel per la pace, iniziativa promossa dall’associazione di Brindisi “L’isola che non c’è”, e supportata già da numerosi enti istituzionali. Una scelta di campo netta: “Una iniziativa simbolica per continuare a denunciare violenze e garantire diritto all’infanzia”, così il commento dell’assessore al Welfare Cristian Casili, al momento della sottoscrizione.




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