Friuli Venezia Giulia

Dal treno all’autobus, un unico biglietto. Esperimento al via in FVG nel 2026

31.12.2025 – 10.30 – Un unico biglietto, un unico sistema di trasporti, un’unica Regione, il Friuli Venezia Giulia. A partire dal 2026 la Regione sperimenterà il biglietto unico tra autobus e treni.
La Giunta del FVG ha approvato lo schema di convenzione che, in termini tecnici, rende possibile l’integrazione tariffaria e modale tra treni e autobus, permettendo di avere un unico biglietto valido al di là del mezzo di trasporto.
L’esperimento, sul quale pesa anche la collaborazione di RFI, partirà dal primo marzo 2026, ma solo per specifiche linee. Le tratte ‘intercambiabili’ saranno infatti Udine–Trieste, Udine–Pordenone, Udine–Tolmezzo, Udine–Grado e Gorizia–Monfalcone–Grado con l’obiettivo di giungere, a fine anno, ad una piena integrazione che comprenda persino il tratto verso Venezia e Udine-Tarvisio.

I nuovi titoli integrati sostituiranno gli abbonamenti combinati attuali, applicando un calcolo basato sulla totalità dei chilometri percorsi con autobus e treno, con disponibilità di formule annuali, semestrali, mensili e quindicinali valide sulle linee principali, mentre le fasi successive estenderanno l’integrazione anche ai biglietti singoli, regolando inoltre le modalità operative dei gestori, le norme comuni per l’utilizzo dei titoli di viaggio, i sistemi di vendita e controllo e un cronoprogramma con verifiche periodiche per il monitoraggio dell’impatto della misura.

Niente timori per chi usufruisce di specifici sconti; la Giunta ha confermato per il 2026 l’agevolazione che consente ai residenti del Friuli Venezia Giulia di età pari o superiore a 65 anni l’acquisto di abbonamenti annuali e semestrali per autobus e treni regionali al 50% del costo, una misura cumulabile con altri benefici e senza necessità di nuovi adempimenti per i possessori del tesserino. La misura aveva registrato dall’avvio nel 2023 un totale di 38.380 abbonamenti venduti per un valore di oltre 4,4 milioni di euro, con 13.295 titoli emessi nel 2023, 15.967 nel 2024 e 9.118 nei primi sei mesi del 2025, dati che indicano un utilizzo consolidato dell’iniziativa.

[z.s.]




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