Abruzzo

Dal Mur oltre 11 milioni di euro alle istituzioni universitarie dell’Abruzzo per i progetti di ricerca


Dal ministero dell’Università e della Ricerca annunciano l’arrivo di oltre 11 milioni di euro all’Abruzzo per 8 progetti di ricerca nella terza edizione del Fondo italiano per la scienza

I fondi sono destinati alle istituzioni universitarie e di ricerca che si sono aggiudicate 8 progetti nel terzo bando; il finanziamento rientra nel programma dedicato al sostegno della ricerca di base più innovativa.

Il Ministero ha esaminato complessivamente in tutta Italia più di 5.000 proposte, selezionandone 326 per un investimento complessivo superiore a 432 milioni di euro.

Per l’Abruzzo, lo stanziamento di 11.199.213,70 euro riguarda iniziative riconducibili ai tre macrosettori disciplinari previsti dal bando: Life Sciences, Physical Sciences and Engineering, e Social Sciences and Humanities.

Al settore Life science sono destinati 2.906.600 euro di cui 1.666.600 euro all’università degli studi dell’Aquila e 1.240.000 euro all’università degli studi ‘G. d’Annunzio.

Per il settore Physical sciences and engineering il finanziamento complessivo è di 7.215.935,70 euro, di cui 4.200.580 euro al Gran Sasso Science Institute e 3.015.355,70 euro all’università degli studi dell’Aquila.

È di 1.076.678 euro, invece, lo stanziamento nel settore Social science and humanities all’università degli Studi di Teramo.

Per quanto riguarda lo stadio di carriera dei vincitori dell’Abruzzo, 6.197.753,70 euro finanziano 5 progetti presentati da ricercatori emergenti nella categoria Starting grant; 1.270.240 euro sono destinati ad un progetto di studiosi in carriera inclusi nella categoria Consolidator grant; infine 3.731.220 euro sono stati assegnati a 2 progetti proposti da ricercatori affermati, i cosiddetti Advanced grant.

“La ricerca è un motore potente di crescita e sviluppo. Congratulazioni ai ricercatori dell’Abruzzo che si sono aggiudicati il bando Fis3: il Paese è al vostro fianco perché siete voi a dare energia all’innovazione. State trasformando idee ambiziose in progetti capaci di aprire nuove strade per il futuro. Le vostre intuizioni sono il cuore dell’innovazione”, sono state le parole del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Oggi questo motore torna a muoversi con decisione grazie a risorse concrete, strategie chiare e a una rete di centri d’eccellenza dove la conoscenza si traduce in progresso e impresa. Con la legge di Bilancio garantiamo finalmente continuità e stabilità ai finanziamenti, dentro una visione che guarda all’Europa e alla cooperazione internazionale. Il nuovo Fondo unico per la ricerca – ha aggiunto Bernini – offre certezze ai ricercatori: criteri trasparenti, bandi pubblicati entro il 30 aprile e risorse definite. Nel 2025 parliamo di 460 milioni, a cui si aggiungono 150 milioni destinati ai Prin, ora bandi annuali con dotazione minima garantita. Un passo decisivo per dare alla ricerca italiana il tempo, gli strumenti e la stabilità necessari per generare innovazione e futuro”.

Per il prossimo biennio il Ministero ha già previsto  la quarta edizione del bando Fis con una dotazione finanziaria che rafforzerà ulteriormente l’impegno a sostegno della ricerca di base.


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